Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Si tuffa in Laguna e libera un gabbiano intrappolato: i molti salvataggi di Fabio il “san Francesco” di Orbetello fotogallery

ORBETELLO – Si è tuffato in Laguna e ha liberato un gabbiano che aveva ingoiato un’esca, restando impigliato al cavo che illumina il molino di Orbetello. Non è la prima volta che Fabio Lubrano, con l’aiuto della moglie Simona, libera e salva un gabbiano. Sono molti i video di salvataggio che lo vedono protagonista.



«Il gabbiano era mezzo affogato – afferma Catia Orsini, presidente dell’associazione “La casa di Gioia” di cui Fabio fa parte – ma Fabio ha tagliato il filo ed è riuscito a rimuovere il grosso amo (il video è di luglio, ma i salvataggi sono continuati anche dopo)». Insomma una gran lavoro quello che, su Orbetello, fanno Fabio e Simona come membri dell’associazione che ha sede a Monte Argentario (a questo LINK gli altri video di salvataggio). «Fabio è unico, quando non salva animali raccoglie le microplastiche in Laguna». Gabbiani, uccellini, riccetti, cani, persino serpentelli e topolini. Insomma un san Francesco in salsa lagunare. E molti di questi animali finiscono al rifugio della “Casa di Gioia”.

Sono oltre 100 gli animali di cui l’associazione si prende cura ogni giorno: cavalli «uno ha vissuto per 22 anni con la catena al collo» sette cani, muli, pony, cinque caprette e tre pecore «che stavano per diventare il pranzo di Pasqua. 100 uccelli, che i genitori comprano per i figli e poi si stufano» per la maggior parte sono animali problematici, vittime di maltrattamenti o vecchi, che non stanno bene e che dunque restano in carico all’associazione che ogni anno spende 10mila euro per il loro mantenimento. «Qui è tutto volontariato – prosegue la presidente Orsini – dovremo fare una convenzione con il Comune di Monte Argentario, anche quella a titolo gratuito» (sono loro che, nei mesi scorsi, hanno trovato una casa a Paco, il cane che era rimasto solo dopo la morte del padrone).

Un lavoro incessante «Siamo sempre reperibili, anche di notte» che non conosce soste «anche per questo continuiamo a cercare volontari su Orbetello, ma anche su Capalbio, Magliano, Manciano e non solo. Più siamo e più animali riusciremo a salvare». Chi volesse conoscere l’attività della “Casa di Gioia” o sostenerne l’attività può contattare lacasadigioia.aps@gmail.com o il numero: 3477138766 a questo LINK la pagina Facebook dell’associazione con tutte le informazioni.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.