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Pd: «Tra i grandi Comuni solo Grosseto non è plastic free»

GROSSETO – “Nella battaglia contro la plastica monouso e per la tutela dell’ambiente marino, che ha visto coinvolti in questi mesi attori pubblici e privati, si registra sinora un grande assente: il Comune di Grosseto”. Lo scrivono in una nota i consiglieri di minoranza del centro-sinistra Lorenzo Mascagni, Carlo De Martis, Manuele Bartalucci, Marilena Del Santo, Ciro Cirillo, Marco Di GiacopoCatuscia Scoccati.

“L’emergenza ambientale causata dai rifiuti plastici è ormai nota, così come è nota la circostanza che una gran parte di essi finisce nei nostri mari, alterandone l’ecosistema: si calcola che nel Mare Nostrum la plastica costituisce il 95% dei rifiuti presenti in mare aperto, sui fondali e sulle spiagge, con evidenti danni alla fauna e flora selvatica – continuano i consiglieri -. In questi mesi, sul tema, si sono registrati anche nel nostro territorio azioni di sensibilizzazione ed iniziative concrete per proteggere il nostro mare dai rifiuti plastici. Pensiamo ad esempio alle buone pratiche promosse dal Porto della Maremma e lanciate in occasione del convegno “- plastica + mare” tenuto a Marina di Grosseto i primi di giugno, e durante il quale è stato chiesto esplicitamente sostegno politico per combattere l’inquinamento da plastica”.

“Lodevole è stata poi l’iniziativa di Conad Grosseto – prosegue la nota -, che ha distribuito stovaglie bio agli operatori balneari che hanno aderito al progetto plastic free promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con Anci, e per promuovere il quale si sono spese anche le associazioni di categoria. Altro esempio virtuoso quello di Unicoop Tirreno, che dalla primavera scorsa ha bandito dal supermercato di Castiglione della Pescaia prodotti di plastica monouso”.

“Sul versante degli enti pubblici – vanno avanti i consiglieri -, il 26 giugno scorso la Regione Toscana ha approvato la legge 37/2019 che impone restrizioni all’uso di prodotti in plastica monouso, ed in particolare ne vieta l’utilizzo nelle spiagge, demandando ai comuni di far applicare il divieto tramite apposite ordinanze. Sono molti i Comuni della costa toscana che hanno dato seguito alla norma regionale emanando ordinanze applicative, che sanzionano l’uso di plastica monouso in spiaggia. Tra i primi si segnala il Comune di Castiglione della Pescaia, che in verità aveva addirittura anticipato la legge regionale mostrando una spiccata sensibilità ambientale. Dopo la legge regionale hanno poi emanato ordinanze applicative, tra gli altri, i Comuni di Livorno, Pisa, Massa, Piombino, Orbetello, a significare che la battaglia contro l’inquinamento da plastica e per la tutela dell’ambiente marino è ampiamente condivisa e travalica le divisioni politiche”.

“Stupisce pertanto che un Comune importante come il nostro non abbia ancora emanato – tra i pochi – alcun atto per dare esecuzione alla legge regionale e rendere così le proprie spiagge plastic free. Perché attendere la prossima estate – concludono i consiglieri del centrosinistra -, lasciando intendere che questa non sia una battaglia da affrontare con la massima urgenza? E’ ben vero che nei convegni e nelle iniziative di questi mesi non è mai mancata la parola di sostegno di questo o di quell’assessore. Ma se poi alle parole non seguono i fatti (o meglio, per il Comune, gli atti) se ne ricava la sensazione che l’impegno per l’ambiente sia solo di facciata”.

 

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