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Taglio dei pini in via Mascagni, Legambiente: «Il Comune ci ripensi. Favoriamo la mobilità sostenibile»

GROSSETO -“Ribadiamo il fatto che le piante di pino, proprio per le loro radici superficiali, non sono certo adatte per il verde cittadino, causando problematiche relative alla messa in sicurezza delle strade in cui si trovano sia per le auto che per le biciclette. Al di là di queste considerazioni di carattere generale, alla luce dello studio sui 52 pini di via Mascagni, che fotografa con chiarezza il loro stato di buona salute, ci sembra ragionevole attuare una sperimentazione che eviti il taglio degli alberi. Che permetta, inoltre, di mettere in sicurezza la strada, assicurando una viabilità razionale e sostenibile”. Lo scrive in una nota Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente.

“In tal senso – continua -, allargare come proposto dalle associazioni e comitati di 80 cm per parte l’aiuola centrale, per permettere alle radici di potersi allargare sufficientemente, ci sembra una soluzione perseguibile che permetterebbe, allo stesso tempo, di eliminare le deformazioni sulla carreggiata che rendono la strada insicura. Dando così avvio ad una sperimentazione, eliminando almeno una parte delle aree di sosta laterali e realizzando una nuova ipotesi di viabilità, magari istituendo anche una zona 30 e favorendo la mobilità ciclabile”.

“Chiediamo quindi all’amministrazione comunale di rivedere il progetto di abbattimento dei pini e dare avvio ad una fase di verifica tecnica più particolareggiata. Con un’attenta analisi delle proposte sul campo, allo scopo di trovare soluzioni che evitino di eliminare piante in buona salute che costituiscono, senza dubbio, un patrimonio di incommensurabile valore sia del punto di vista estetico, storico e paesaggistico che dal punto di vista ecologico – rispetto alll’assorbimento della CO2. Via Mascagni – conclude Angelo Gentili – costituisce una delle principali vie di accesso, tra le altre cose, della Cittadella dello studente e realizzare una sperimentazione di viabilità che favorisca la mobilità sostenibile e la messa in sicurezza dell’asse viario rappresenterebbe un percorso di indubbio valore educativo, anche per gli studenti che si recano ogni mattina nelle diverse scuole superiori della città”.

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