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L’OPINIONE – Turismo: basta complessi di inferiorità. Impegniamoci per una Maremma più bella

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La Maremma si estende per 5000 chilometri quadrati, una volta e mezza la provincia di Firenze, il doppio di Pisa, dare un giudizio complessivo su un’area così estesa mi sembra riduttivo e semplicistico.

In un territorio così vasto ci sono brutture ed eccellenze, puntare l’obbiettivo solo sulle brutture è irrispettoso della realtà e un po’ snob.

Certo, il turismo di alta fascia o d’élite richiede standard elevati, ma anche alti costi, il nostro territorio, così vasto, non può essere solo turismo d’élite.
Penso che alla blogger tedesca che ci bacchetta, su alcuni aspetti a ragione, forse non piace molto nemmeno la Riviera Romagnola, che macina presenze, dà lavoro e porta ricchezza al territorio.

E’ turismo di massa, per palati un po’ meno fini, ma per portafogli un po’ meno gonfi, che si accontentano di livelli di accoglienza dignitosi ma meno elevati.
Le do ragione solo su una cosa: la trascuratezza ed il degrado che qua e là si vedono in giro.

Però esistono luoghi incredibili come la Piazza del Duomo di Massa Marittima, centri storici intatti come, Campiglia Marittima, o i misteriosi simboli alchimistici che impreziosiscono i muri di Arcidosso, piccoli gioielli medievali come il minuscolo borgo di Chiusdino, luoghi incontaminati come le costiere di Scarlino o l’Uccellina, che non sono stati divorati dalla speculazione immobiliare e turistica.

Aggiungo che citando questi pochi luoghi simbolo, faccio torto a decine di altri gioielli, storici, artistici ed ambientali che non ho potuto citare per brevità.

Però si può affermare, senza timore di smentite, che questo territorio è ancora per gran parte integro e a disposizione di chi lo vuole apprezzare e scoprire.

Non credo lo si possa, liquidare con una semplice battuta, che è ingenerosa verso i maremmani che pur coi loro limiti lo hanno preservato così com’è, per chi lo vuol visitare e per chi verrà dopo di noi.

Quindi teniamoci la nostra bella terra e impegniamoci a renderla ancora più bella e accogliente, senza complessi di inferiorità o di colpa.

Gianni Baiocco

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