Convocazione unica insegnati, Cobas: «Ottimo risultato. Ma restano nodi da chiarire»

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GROSSETO – “Finalmente ha prevalso il buon senso e, dopo 4 anni di manifestazioni e segnalazioni ai media locali, i dirigenti scolastici maremmani, col supporto dell’Usp di Grosseto, hanno deciso di rendersi protagonisti di una semplice operazione di trasparenza ed efficienza: fare in modo che le scuole abbiano tutti i supplenti (ATA e docenti) all’inizio dell’anno scolastico. Ciò sarà possibile grazie alla Convocazione Unica per le supplenze annuali dalle Graduatorie d’Istituto, sempre più adottata in tutte le province italiane e che da tempo i precari maremmani premevano per ottenere, col supporto dei Cobas”. Lo dichiara, in una nota, Fabio D’Ubaldo per i Comitati di base della scuola di Grosseto.

“Tutti gli aspiranti supplenti (ATA e docenti) – continua – saranno convocati in un’unica data e nello stesso luogo per scegliere, in ordine di punteggio e nel rispetto delle riserve e precedenze, la scuola nella quale andare a lavorare, sulla base dei posti che saranno resi noti almeno 24 ore prima.nSi parte il 6 settembre con il personale ATA, poi i docenti: il 9 settembre per la secondaria di secondo grado, l’11 settembre per primaria, infanzia e personale educativo, e il 12 settembre per la secondaria di primo grado. Nell’incertezza che caratterizza tutte le novità, l’adozione della Convocazione Unica presenta solo vantaggi per tutti ed evita il caos che nel passato ha caratterizzato ogni inizio d’anno”.

“Per gli studenti e le famiglie – prosegue la nota –, la rapidità e l’efficienza della procedura permette di avere tutti i docenti o quasi fin dal primo giorno di scuola, possibilmente con maggiore continuità didattica. Per gli aspiranti supplenti (ATA e docenti), la trasparenza della procedura permette di sapere con almeno 24 ore di anticipo quali sono i posti disponibili, evitando di andare a convocazioni a vuoto (importantissimo per chi viene da fuori provincia) perché il posto è preso da un collega che precede in graduatoria, si inizia a lavorare dal primo giorno di scuola, possibilmente nella scuola più vicina a casa. Per le segreterie vi è una notevole riduzione del carico di lavoro e minori possibilità di sbagliare”.

“Per una vera trasparenza – conclude Fabio D’Ubaldo per i Cobas Grosseto -, restano da chiarire alcuni nodi: 

  • gli aspiranti supplenti devono sapere in quale plesso andranno a lavorare: per precari di oltre 40 anni con famiglia non è lo stesso lavorare a Monterotondo, Massa Marittima o Montieri, oppure Grosseto o Scansano. D’altra parte, ciò è previsto dal Regolamento sottoscritto dai dirigenti a proposito della valutazione della distanza tra i plessi per completare l’orario di servizio: se non si sa in quale plesso viene proposta la supplenza, come si fa a valutare la distanza? Ciò serve anche a garantire il diritto alla sede di servizio ai Collaboratori Scolastici (qualche Dirigente fantasioso ha inventato la figura del collaboratore scolastico “jolly”, pronto a lavorare ogni giorno in una sede diversa, sulla base di telefonate improprie ricevute fuori orario di servizio);
  • la frazionabilità della supplenza deve essere resa nota prima della convocazione”.

 

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