M5S: «Rifondazione dice sì a 120 nuovi appartamenti: cementificazione anni ’70»

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FOLLONICA – «La mancanza di opposizione alla variante 9, approvata nell’ultimo consiglio comunale, da parte di Rifondazione Comunista, ci lascia ancora una volta increduli su questa forza di governo che per tanti anni, quando non al potere, si era battuta contro lo sfruttamento del suolo e gli abusi edilizi» afferma il Movimento 5 Stelle di Follonica.

«Anche con l’ultima campagna politica Rifondazione aveva ribadito lo slogan “consumo zero” per il territorio cittadino, dettagliando quanto sia pericoloso per l’ambiente costruire nuovi edifici. La cubatura della variante 9 è di circa 120 appartamenti e altra ancora destinata agli uffici, un impatto ecologico di grande rilevanza, devastante per la nostra zona. Ricordiamo che già nel febbraio 2019 il M5s fece notare questa deleteria incoerenza di azioni, intervenendo con un comunicato che diceva “Rifondazione Comunista non ha seguito attentamente l’operato del Benini degli ultimi cinque anni oppure la scelta di appoggiarlo si basa sulla garanzia di promesse future che puntualmente non verranno mantenute”».

«La pubblica amministrazione di Follonica, con Benini multimandatario, sta facendo un doppio gioco evidente: da una parte delibera lo “stato di emergenza climatica” nel consiglio di luglio, scrivendo al punto 5 di “impegnare l’Amministrazione comunale a fare propria l’esigenza di migliorare lo stato di salute nel nostro Pianeta” e dall’altro dà il via a una cementificazione da anni ‘70. Il sonno della ragione genera eco-mostri!».

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