120 nuovi appartamenti a Follonica, centrodestra: «Rifondazione piegata alle decisioni di Benini»

FOLLONICA – «Da “Lotta continua” a “Lottizzazione continua” il passo è stato breve. In campagna elettorale, i compagni di Rifondazione, dissero di appoggiare Benini perché con lui si era arrestato il consumo di territorio, principio subito ripreso nel programma elettorale del centro sinistra. Ma appena seduti sugli scranni in fretta e furia hanno adottato una variante “semplificata” la n.9 che prevede 120 nuovi appartamenti accanto al Supermercato Pam di Follonica». Così si legge nella nota congiunta dei gruppi consiliari di minoranza in consiglio comunale a Folloinca.

«Beh, a Rifondazione il premio coerenza 2019 non glielo toglie nessuno. Dalla pagine di Facebook l’ideologo comunista Fiorani già tuona su questo provvedimento denunciando una stagnazione demografica per Follonica che non merita nuove abitazioni che andranno, invece, a “ingrassare” il turismo delle secondo case ben diverso da quello delle strutture turistico ricettive previste nel programma elettorale. Ma dalle parole si deve passare ai fatti. Delle due l’una: o Rifondazione è stata complice di questo provvedimento oppure è stata subitaneamente “gabbata” dal buon Benini già noto nel predicare bene e razzolare male».

«Nel corso dell’approvazione della variante in consiglio abbiamo cercato di chiedere il punto di vista dell’assessore Ciompi di Rifondazione su questo provvedimento ma Benini non gli ha dato la parola come si fa con i “sottomessi”. 120 appartamenti di nuova costruzione avranno una portata enorme in città e nel settore edile perché saranno consumati le ultime aree disponibili di crescita sacrificando le dotazioni di appartamenti per la città che difficilmente potranno essere replicate nel prossimo Piano operativo. Ci saremmo aspettati di tutto ma che questo provvedimento trovasse la firma di Rifondazione mai. A questo punto, se in Rifondazione c’è un briciolo di coerenza, escano dalla giunta e contrastino questo provvedimento così lontano dal loro modo di intendere lo sviluppo del territorio».

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