“Stato di emergenza climatica”: il consiglio approva l’ordine del giorno degli studenti

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FOLLONICA – Il consiglio comunale di Follonica ha approvato l’ordine del giorno che dichiara lo “stato di emergenza climatica”, presentato in aula dalle ragazze e ragazzi di Fridays For Future di Follonica impegnando l’amministrazione comunale ad attenersi alle direttive contenute nell’accordo di Parigi del 2015 con il quale la comunità internazionale si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra per arrivare, nella seconda parte del secolo, ad una temperatura globale di 1,5°C superiore ai livelli pre-industriale.

“La dichiarazione dello stato di emergenza climatica – dichiara l’assessore Mirjam Giorgieri – non è un atto simbolico, come potrebbe sembrare; al contrario, con questo atto il consiglio comunale ha impegnato l’Amministrazione follonichese a fare propria l’esigenza di migliorare lo stato di salute del nostro pianeta, cercando di attuare tutte quelle forme di comunicazione e di orientamento dei cittadini verso modelli di consumo sostenibili.

“Follonica del resto – continua la Giorgieri – ha intrapreso questo percorso con progetti che stanno dando importanti risultati, come il servizio di porta a porta e della raccolta differenziata, ma anche con azioni apparentemente più contenute, come l’installazione delle casette dell’acqua, o quelle per rendere Follonica “Plastic free”.

“Produrre meno rifiuti, sprecare meno alimenti, meno acqua, meno energia, – conclude l’assessora – incentivare comportamenti virtuosi improntanti alla sostenibilità ambientale e sociale: sono queste le azioni da continuare a perseguire per dichiarare anche noi, come città di Follonica, lo stato di emergenza climatica e per sostenere con azioni concrete il Fridays For Future e i milioni di giovani di tutto il mondo che hanno manifestato per un futuro migliore”.

“Desidero quindi ringraziare pubblicamente le ragazze e i ragazzi dell’Fff di Follonica che hanno stimolato e presentato in aula la delibera; esprimo invece il rammarico per il mancato raggiungimento dell’unanimità per l’approvazione dell’atto, poiché i consiglieri di minoranza presenti in aula si sono astenuti”.

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