Nido di tartarughe: «La Maremma ha bisogno di sentinelle per difendere le Caretta Caretta»

GROSSETO – Per la prima volta, sulle coste della provincia di Grosseto è stato ritrovato un nido di tartaruga marina Caretta caretta. Il ritrovamento è avvenuto a Marina di Grosseto, sulla spiaggia delle Marze, e ad essere intervenuto prontamente è stato il personale del Centro recupero tartarughe marine di Grosseto TartAmare, che ha messo in sicurezza il sito e verificando la presenza di uova. Senza alcun dubbio, si tratta di una notizia molto importante e significativa in merito alla quale Legambiente vuole ancora una volta accendere i riflettori.

“La prima e più importante cosa che voglio fare – ha dichiarato Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – è quella di ringraziare gli operatori del Centro recupero tartarughe marine TartAmare, la capitaneria di porto e l’Osservatorio toscano per la biodiversità per la disponibilità dimostrata anche in questa occasione e per aver permesso di ritrovare le tracce del prezioso nido di tartaruga Caretta caretta. Com’è noto, si tratta di un evento raro per il litorale maremmano e per la Toscana che arriva dopo i ritrovamenti degli scorsi anni sulla spiaggia di Scarlino e sul tombolo della Giannella ad Orbetello”.

“Evidentemente – ha continuato Gentili -, le nostre coste stanno diventando sempre più un’area che si presta alla nidificazione di questa specie protetta ed è molto importante continuare sia nell’opera di vigilanza e monitoraggio delle nostre coste che nel coinvolgimento degli operatori del settore, dagli stabilimenti balneari, ai campeggi fino ad arrivare ai pescatori, affinché questa specie particolarmente importante per la conservazione della biodiversità venga sempre più conosciuta e tutelata”.

“Legambiente con il progetto Tartalove sta perseguendo proprio questo obiettivo al fine di tutelare e far conoscere questa specie, coinvolgendo le strutture presenti nella fascia costiera e rendendole delle vere e proprie sentinelle del mare. A loro spetterà il compito di vigilare sia sull’eventuale presenza di tracce delle tartarughe che sulla tutela degli arenili, della fascia dunale e dell’ecosistema marino”.

“A tal proposito – ha concluso Gentili -, proprio a Festambiente, il festival nazionale di Legambiente che si terrà nella storica location di Rispescia dal 14 al 18 agosto, sarà presente uno spazio espositivo dedicato interamente al progetto Tartalove e alla tartaruga Caretta caretta allo scopo di promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei visitatori della manifestazione in collaborazione con il Parco della Maremma che gestisce presso l’acquario di Talamone uno dei centro di recupero dedicati alle tartarughe in difficoltà”.

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