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Termine: «Lavori su una strada di Grosseto con le tasse di tutta la provincia. Inaccettabile»

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MONTEROTONDO MARITTIMO – “La strada comunale delle Strillaie, collegamento all’impianto di trattamento rifiuti omonimo, è classificata, nel rispetto del Codice della Strada, nel novero delle strade comunali del Comune di Grosseto, spetta quindi al capoluogo la sua corretta manutenzione e sorveglianza”. A scriverlo è Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittmo e all’interno di Ato Rifiuti Toscana Sud.

“In questi giorni dentro Ato rifiuti – spiega – è stato proposto un ordine del giorno per finanziare la manutenzione della strada comunale di Strillaie, senza quantificare le esigenze né gli interventi necessari alla manutenzione. Ma la proposta non si ferma qui. A tutela del Comune capoluogo viene proposta “l’approvazione dell’aumento della tariffa di conferimento da riconoscere in via preventiva al concessionario per la parziale copertura dell’onere che il Comune di Grosseto  andrà a sostenere per la realizzazione dell’intervento di manutenzione della strada di Strillaie”. L’Ato rifiuti, insomma, vuole far pagare ai cittadini di tutta la provincia attraverso l’aumento della tariffa di smaltimento i lavori su una strada comunale del Comune di Grosseto”.

“C’è da ricordare – afferma – che già in passato i contribuenti con la bolletta hanno sostenuto la manutenzione di quella strada per più di un milione di euro. Mi domando come mai dopo così poco tempo è necessario fare un atto simile? Era sbagliato prima, è sbagliato ora. È inaccettabile che si voglia ancora una volta scaricare tutto in bolletta nonostante che da quell’impianto il Comune di Grosseto introiti svariati milioni di euro l’anno. Utilizzassero quelli senza togliere ulteriori risorse dalle tasche dei cittadini”.

“Spero che alla prossima assemblea di Ato – conclude – tutti i comuni rigettino questo ordine del giorno, sarebbe un brutto precedente che aprirebbe ad altre richieste simili e svilirebbe il ruolo di Ato nei confronti di tutti gli altri piccoli comuni e di quelli sede di impianto”.

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