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Maule: «Il piano delle antenne è incompleto, serve una nuova mappatura»

GAVORRANO – Andrea Maule, capogruppo del centrodestra in consiglio comunale a Gavorrano, torna a parlare del piano antenne nella cittadina mineraria. “Stiamo finendo di analizzare in questi giorni, con il supporto di tecnici del settore, il lavoro proposto da Polab Srl nel recente incontro presso la biblioteca di Gavorrano – afferma Maule –  Nella bozza del nuovo piano territoriale per l’installazione di stazioni Radio Base per la telefonia mobile nel Comune di Gavorrano ci sono, a nostro avviso, alcune imprecisioni, talune fin troppo evidenti, che meritano di essere approfondite”.

“Nella zona Gavorrano Stazione vengono censiti tre impianti – prosegue Maule – tutti e tre a nord della strada statale Aurelia. Nessun riferimento però all’antenna presente nella stazione Fs di Gavorrano, cioè a 380 metri lineari dalle tre antenne censite. Nella zona Bivio di Ravi viene censito un impianto ad ovest della frazione, a 730 metri lineari dall’area di localizzazione della possibile nuova antenna (in prossimità del Centro Sociale); in realtà questo impianto censito non esiste. Ne esiste però uno, che non è stato censito, ad est della frazione (quindi dal lato opposto, adiacente alla ferrovia). Questo dista 830 metri lineari dall’area di localizzazione della possibile nuova antenna”.

“Nella zona Poggio Zenone (nei pressi della frazione di Castellaccia) – insiste il capogruppo del centrodestra – vengono censiti tre impianti, tutti in prossimità dell’omonimo podere. A noi risulta che lì ci siano due antenne e non tre. Non vi è poi nessuna traccia di una ulteriore antenna che in realtà ricade nella stazione Fs di Giuncarico (a 920 metri lineari da quelle già censite). Nella zona di Caldana vengono fatte due simulazioni di nuovo impianto, argomento questo che sarà dibattuto in un incontro pubblico con la cittadinanza (così ha detto il Sindaco). In questo caso ci chiediamo se sia opportuno o meno aver individuato due aree posizionate, entrambe, a pochi metri dalle abitazioni esistenti. Non esistono altri terreni idonei all’installazione di antenne, magari un po’ più lontani dalle abitazioni? Ed è proprio per dare una risposta a questa domanda che abbiamo presentata oggi una interpellanza al sindaco Andrea Biondi. La nostra interpellanza mira ad avere un resoconto sullo stato dell’arte relativo agli espropri fatti dal Comune di Gavorrano. Nel dettaglio, con mozione dell’ottobre 2018 lamentavamo al primo cittadino le molteplici mancate volture di terreni oggetto di esproprio. In pratica i precedenti amministratori (a targa Pd, per chi non se lo ricorda) hanno effettuato negli anni numerosi espropri, pagando al cittadino le dovute indennità ma troppo spesso senza fare le volture catastali. Questa manchevolezza dell’amministrazione lasciava (ed ancora oggi lascia) il cittadino proprietario, solo sulla carta, di un bene che nella realtà dei fatti non gli appartiene più”.

“La mozione – prosegue Maule – vide l’approvazione quasi unanime del consiglio comunale con delibera numero 54/2018 (per onor di cronaca, tutti favorevoli tranne – inspiegabilmente – il capogruppo di Gavorrano Bene Comune, Patrizia Scapin). Da lì, da questa delibera, partiva un teorico impegno dell’amministrazione a guida Biondi ad effettuare le volture del caso; completando così un iter amministrativo da troppi anni rimasto in sospeso. La tematica degli espropri infiniti si intreccia oggi pericolosamente con la stesura dell’ormai noto Piano delle Antenne, commissionato dal sindaco Biondi alla Polab Srl. Su disposizione del primo cittadino la Polab Srl sta simulando la localizzazione degli impianti in progetto su terreni di sola ed esclusiva proprietà comunale. Abbiamo però come la vaga impressione che Polab Srl stia facendo le proprie valutazioni tenendo in considerazione solo una parte dei terreni di proprietà del Comune, e cioè su quei terreni catastalmente in carico all’amministrazione. I terreni espropriati e mai volturati, ai quali facemmo riferimento con la nostra mozione dell’ottobre 2018, con buone probabilità non vengono considerati da Polab Srl poiché catastalmente appartengono ancora ai privati cittadini”.

“Tutto questo comporta il concreto rischio che Polab Srl si trovi a lavorare su un database incompleto – conclude il capogruppo del centrodestra –  Polab Srl propone oggi all’amministrazione, e ai cittadini tutti, una serie di localizzazioni future degli impianti di radio comunicazione senza avere una base catastale completa (un piano zoppo). Con l’interpellanza odierna chiediamo quindi al primo cittadino di circostanziare le volture concretizzate dal 14 novembre 2018 (data di approvazione della mozione – delibera numero 54/2018) ad oggi; così da capire con assoluta trasparenza se Polab Srl sta redigendo il nuovo piano della antenne tenendo in considerazione anche i terreni espropriati e mai volturati. In definitiva, qualcosa è stato fatto ma molto ancora dovrà essere fatto. Il nostro gruppo consiliare continuerà a lavorare su queste criticità affinché il nuovo piano venga consegnato alla cittadinanza nel rispetto delle priorità individuate: salute pubblica e tutela del territorio e del paesaggio”.

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