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Roberto Renai è il nuovo presidente di Acquedotto del Fiora. Ecco i nomi del Cda

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GROSSETO – Roberto Renai è il nuovo presidente di Acquedotto del Fiora. È stato eletto pochi minuti fa dall’assemblea dei sindaci dei 55 Comuni che fanno parte dell’Ato 6 Ombrone.

Il neo presidente è stato eletto a maggioranza. Contro si sono espressi i Comuni di Castell’Azzara e Piancastagnaio, mentre si sono astenuti i rappresentanti dei Comuni di Semproniano e Scansano.

Confermato alla guida di “Adf”, l’amministratore delegato Piero Ferrari particolarmente attivo dal suo arrivo avvenuto a gennaio soprattutto nella vicenda degli odori a Follonica che sembrerebbe risolta.

I consiglieri di parte pubblica eletti sono Gianpiero Secco (Seggiano), Gesuè Ariganello (Follonica), Francesca Mugnaini (Siena) e Paolo Prisciandaro (Grosseto), mentre per la parte privata sono stati nominati Piero Ferrari (amministratore delegato), Andrea De Caterini, Federica Marinetti e Anna Claudia Bonifazi. La nomina del nuovo cda è stata votata dall’assemblea con oltre l’88%, a testimonianza di una compagine sociale sempre più compatta e animata da unità di intenti e obiettivi.

Nel corso dell’assemblea dei soci è stato inoltre elaborato un documento comune, frutto della sintonia di intenti tra la parte pubblica e la parte privata della compagine sociale, che definisce i prossimi step per l’immediato futuro.

“Il territorio gestito da AdF interessa la totalità dei comuni della provincia di Grosseto (28) e gran parte dei comuni della provincia di Siena (27), rendendo il nostro ambito territoriale uno dei più ampi a livelli nazionale e il più esteso della Toscana – si legge nel documento – Questa situazione interprovinciale rende necessario che le scelte siano puntualmente concordate e condivise dai soci pubblici, sia in ordine agli interventi e alle azioni da programmare sia in relazione alle scelte di governance, con particolare riferimento agli assetti della parte pubblica. Ciò implica l’opportunità di mantenere un giusto equilibrio nella definizione delle proposte degli organismi societari, che garantisca un’adeguata rappresentanza di tutti i territori e un’alternanza nei ruoli. Un naturale principio di avvicendamento e rotazione appare utile per una completa condivisione delle responsabilità e per un giusto protagonismo delle diverse aree, tanto più nel momento storico che stiamo vivendo, in cui si aprono prospettive di più ampio respiro per la nostra società”.

“L’opportunità di procedere all’allungamento della convenzione di affidamento del servizio dal 2026 al 2031 (percorso che si è concluso positivamente in queste settimane), raccolta volontariamente dai soci di parte pubblica, si lega alla indifferibile necessità di incrementare considerevolmente gli investimenti, tanto sulla rete idrica che sulla depurazione, pur mantenendo sostanzialmente invariate le tariffe per i prossimi anni – prosegue il documento – L’allungamento della concessione si accompagna a un piano che dovrà consentire di realizzare investimenti aggiuntivi per 251 milioni di euro con importanti ricadute sul territorio gestito, perseguire la solvibilità finanziaria di AdF, mantenere la sostenibilità sociale delle tariffe, raggiungere gli obiettivi della qualità tecnica previsti da ARERA e mantenere un congruo livello di distribuzione dei dividendi, correlato alle scelte di investimento”.

Il documento evidenzia poi come, dando seguito alla richiesta dei Comuni soci di una maggiore attenzione alle problematiche territoriali e alla valorizzazione delle risorse interne, il lavoro impostato in questi ultimi mesi sia andato in tale direzione, attraverso lo sviluppo di una filiera di responsabilità manageriale interna ad AdF, il graduale rientro nel territorio delle attività di servizio esternalizzate e l’attenzione alle peculiarità dei soci e dei loro interessi. Nell’attesa del pronunciamento di Arera sul prolungamento della concessione, AdF sta avviando un processo di consolidamento, strutturandosi anche con il socio privato, con l’obiettivo di reperire finanziamenti a tassi di interesse più vantaggiosi per sostenere l’ingente mole di investimenti da effettuare sul territorio.

Infine, il documento si chiude con i ringraziamenti al presidente e al cda uscenti “per quanto fin qui realizzato e per aver espletato il mandato ricevuto con la dovuta diligenza e con la massima attenzione alle esigenze delle diverse zone, riconsegnando una società sana, economicamente solida e rafforzata nelle prospettive e negli equilibri”.

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