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Le moto che hanno corso il Mondiale esposte alla notte rosa

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FOLLONICA – Spettacolo con i motori alla notte rosa di Follonica. Tra i tanti stand collocati nella strada centrale del quartiere, per la prima volta nella storia di questa manifestazione, erano presenti anche 12 moto da competizione: alcune stradali adattate per scendere in pista, le altre tutte Gp costruite proprio per gareggiare nei massimi campionati i nternazionali. Ad esporre questo spettacolo, diventato punto di attrazione per grandi e piccini, per intenditori e curiosi, Claudio Gesi pilota e manager del Team VintagGp di Follonica e Vincenzo Biagioli guru nazionale delle moto, tra i più qualificati ed esperti meccanici del settore

“Si tratta di una piccola mostra che racconta della storia del motociclismo – spiega Biagioli – Ci sono delle moto che hanno 62 chili con 50 cavalli le altre pesano 95 chili e hanno 95 cavalli. Sono tutte moto che hanno grande valore, anche economico, che oggi purtroppo, non si vedono più nei circuiti salvo nelle gara storiche. Eppure ogni piccolo componente di queste che sono un tuffo al cuore per chi conosce il mondo della pista, hanno una storia da raccontare. Le prestazioni di ciascuna moto è unica ma tutte sono particolarmente interessanti proprio perché i 2tempi hanno delle potenze specifiche molto elevate. Sono moto che raccontano dell’evoluzione della tecnologia. dei mondiali, delle prestazioni e dunque anche della capacità e abilità dei piloti. 12 esemplari che insieme regalano una panoramica internazionale di questa disciplina”.

Tra i pezzi maggiormente apprezzati e di valore la Gilera Super Mono uno dei 50 esemplari mai costruiti al mondo che oggi è una rarità ambita da ogni collezionista e appassionato; una Honda 125 da Gran Premio altro esemplare raro che oggi può partecipare solo alla gare di categoria Vintage; la sua gemella più giovane ( del 1997 ) particolarmente ambita per fare il mondiale e ancora sempre una Honda 125, del Team Biagioli Corse, datata 2004 ultima della generazione 125, la categoria che ha fatto il mondiale fino al 2008, e che si distingue per la sua affidabilità, leggerezza e velocità. Infine una Honda mono braccio del ’99 particolarmente competitiva e performante, utilizzata dai campioni nei Mondiali fino al 2003.

“Abbiamo accettato di esporre le nostre moto perché crediamo di aver fatto un riassunto del motociclismo italiano ed internazionale – commenta Claudio Gesi – il team al quale ho dato vita e che è composto da 8 piloti ogni anno partecipa a tutte le gare del campionato italiano della federazione motociclistica italiana meeting in pista e, in ogni edizione, grazie a uno dei nostri piloti, Antonio Mazzinghi di Follonica, il Team è salito sui gradini più alti del podio. Un fatto che ci inorgoglisce perché siamo certi di aver tenuto alto il nome della Maremma ma anche della Toscana visto che il nostro meccanico Biagioli è di Pistoia. La nostra è una vera passione che coltiviamo con dedizione e orgoglio e che oggi condividiamo con la città di Follonica. Ogni moto ha un suo preciso valore storico-culturale e insieme raccontano di come oggi siamo arrivati alle moto che vediamo nei gp. Noi gareggiamo nei circuiti più importanti a livello nazionale e ogni volta crediamo di scrivere una nuova pagina di questo percorso”.

“Questa sera vogliamo fare un regalo al nostro quartiere e ai tanti turisti che hanno affollato le strade della nostra città – conclude Gesi – tuttavia il nostro obiettivo è anche altro. Con le nostre gare e con la partecipazione ad eventi come questo , vogliamo anche far capire che cosa significa andar in moto e trasmettere il messaggio che quando siamo in sella il rispetto e l’attenzione sono fondamentali, perché la moto non è solo velocità ma è attenzione e concentrazione, è essere consapevoli che ci sono dei limiti che vanno rispettati per la propria e altrui incolumità. La moto è prima di tutto divertimento soprattutto quando si è in strada dove la prudenza deve essere massima, la velocità arriva dopo e solo in pista”.

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