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I più grandi festival italiani a Festambiente: «Modello di sostenibilità, qui per imparare buone pratiche»

RISPESCIA – “Quello della difesa dell’ambiente è un dibattito che non più essere più rimandato – raccontano da Festambiente -. Per questo, festival e manifestazioni come il concertone del Primo Maggio di Roma, Umbria jazz, Cous Cous festival, Arezzo Wave, Sponz Fest e la rete Keep on festival hanno deciso di rispondere all’appello di Festambiente e di spalancare le porte alla sostenibilità. Il tempo che abbiamo a disposizione per invertire la rotta è davvero pochissimo e per riuscire a salvare il Pianeta e il clima è necessario essere incisivi e comprendere che il momento di agire è adesso. In tale ottica, Legambiente, associazione ambientalista che da decenni lavora per far comprendere ai cittadini e ai decisori politici che un altro modello di sviluppo è possibile, ha deciso di compiere un ulteriore passo in avanti, facendo rete e creando sinergie anche attraverso la musica”.

In occasione di Festambiente, il festival nazionale di Legambiente che quest’anno che si terrà dal 14 al 18 agosto nella storica location di Rispescia (Grosseto), avrà luogo un incontro che vedrà protagonisti i più grandi festival musicali del Paese che hanno deciso di puntare con forza sulle battaglie ambientali, prendendo a modello proprio Festambiente. Questa sinergia è frutto del grande lavoro di sensibilizzazione a cui gli organizzatori del festival di Legambiente si sono dedicati negli ultimi mesi, certi del fatto che la musica possa diventare un elemento cruciale nella lotta ai cambiamenti climatici. A partecipare alla manifestazione saranno poi i rappresentanti di vari festival del Mediterraneo, dalla Turchia al Marocco, che verranno a scoprire Festambiente per replicare il modello anche nel loro Paese di origine.

I parametri di sostenibilità di Festambiente diventano quindi patrimonio comune, facendo scuola in termini di risparmio di acqua ed energia nelle grandi manifestazioni ma in merito alla lotta alla plastica, alla raccolta differenziata spinta, alla la mobilità sostenibile, al cibo bio e a filiera corta e all’utilizzo di arredi realizzati con materie seconde.

“Trentuno anni fa, un gruppo di giovani legambientini della provincia di Grosseto di cui io stesso facevo parte – racconta Angelo Gentili, coordinatore di Festambiente e membro della segreteria nazionale di Legambiente – capì che attraverso la musica e molto più in generale la convivialità sarebbe stato possibile passare il messaggio ambientalista in maniera semplice e leggera. Fu esattamente così che nacque l’avventura di Festambiente che ancora oggi continua ad essere un momento magico e unico nel suo genere. Nel corso degli anni, sono stati moltissimi i visitatori che hanno avuto modo di toccare con mano il fatto che vivere in maniera sostenibile è davvero possibile anche ascoltando il proprio artista preferito, guardando uno spettacolo, un cortometraggio, portando i propri figli a giocare nello spazio rigorosamente eco a loro dedicato, mangiando in uno dei punti ristoro bio”.

“Il nostro festival – continua Gentili – ha registrato circa 60.000 visitatori a edizione ed ha visto un coinvolgimento sempre maggiore sia da parte del pubblico storico che di chi alle tematiche ambientali si è avvicinato solo in seguito, magari proprio dopo essere venuto alla manifestazione. In questi anni, più volte ci siamo chiesti come riuscire a rendere il nostro messaggio ancora più potente e siamo arrivai alla conclusione che l’unica strada percorribile è quella delle sinergie positive tra le varie realtà del Paese. Per questo motivo, abbiamo lavorato incessantemente alla realizzazione di una rete di festival sostenibili che, prendendo a modello la nostra Festambiente, metteranno in pratica piccole grandi rivoluzioni green. Certo, il percorso è ancora molto lungo sia in termini di alfabetizzazione in materia che per quanto riguarda l’applicazione pratica al 100% dei criteri di sostenibilità nei grandi eventi, ma il fatto che festival di rilevanza internazionale abbiano raccolto il nostro appello ci fa ben sperare per il futuro e ci rende orgogliosi di rappresentare un modello per l’Italia e non solo”.

L’edizione 2019 di Festambiente sarà dedicata interamente alle battaglie per fermare la febbre del Pianeta, abbattere le emissioni e mettere in atto stili di vita davvero sostenibili. Protagonista assoluta la musica con il primo Concerto per il clima di Legambiente di cui sarà protagonista Daniele Silvestri ma anche con i The zen circus, Max Gazzé, Carmen Consoli ed Alpha Blondy.

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