«Due ore sotto il sole per la navetta, poi ho dovuto prendere un taxi» la protesta di una turista

FONTEBLANDA – «Ho atteso due ore l’arrivo del bus navetta, e alla fine sono stata costretta a prendere un taxi e spendere 50 euro». È amareggiata Maria Letizia Mancini, turista in vacanza nel comune di Orbetello. Tanto da inviare una lettera a tutti giornali, sindaco, polizia municipale e compagnia che organizza il trasporto.

La turista racconta la disavventura di ieri: «Ho usufruito del servizio di navetta gratuita partendo ieri mattina alle 8.10 da piazza Uccellina, a Fonteblanda. Ho preso la navetta per recarmi alla spiaggia Osa in via Aurelia, zona Campeggi, a quattro chilometri da Fonteblanda in direzione Orbetello. Arrivati sul posto, il conducente ha convenuto, con ognuno dei quattro passeggeri sul bus, me compresa, gli orari ed il luogo di raccolta per il viaggio di ritorno, che era diverso per tutti. Il mio appuntamento era davanti al Camping Acapulco, alle ore 13.42 (luogo e orario diversi da quanto previsto dall’orario ufficiale, non aggiornato a detta del conducente)».

«Con congruo anticipo (dovendo percorrere sotto il sole circa un chilometro a piedi per raggiungere il Camping Acapulco), alle 13,30 ero già sul posto ad attendere la navetta. Ho atteso invano il mezzo fino alle ore 15.30, quando, non avendo alternative, ho chiamato un taxi che, provenendo da Orbetello, mi ha accompagnato a Fonteblanda, per un costo di 50 euro».

La donna ha cercato di contattare la compagnia che, secondo quanto scritto sul volantino che aveva (con gli orari), gestiva il servizio, senza però riuscirci. Ha dunque chiamato la Polizia municipale, che gli ha dato un numero di telefono. L’uomo che le ha risposto, dopo una lunga conversazione, ha affermato che non è la loro ditta a gestire il servizio.

La ditta Viaggi Vacanze che gestiva il servizio invernale, attualmente, come precisato in una lettera anche dall’avvocato dell’azienda, Elisa Cappuccini, non gestisce più le corse: «Nel corrente anno il servizio è effettuato da diversa ditta» e questo spiega anche il cambiamento di orari rispetto al volantino. Quello estivo, di servizio, è stato invece affidato, con bando, ad un’altra azienda come conferma il sindaco, Andrea Casamenti, «la Egepu srl. Sono loro che gestiscono le navette gratuite» e gli orari in cui passano i bus, sempre secondo il primo cittadino «si trovano sul sito del Comune di Orbetello a questo LINK. Per tutti gli altri orari delle navette gratuite si può cliccare QUI».

La signora prosegue «mentre attendevo il taxi è passata, proprio in quel luogo dove mi trovavo, la navetta che al mattino mi aveva portato al bagno Osa, condotta dallo stesso identico autista, che ha negato di avermi dato un appuntamento in quel luogo alle 13.42, mi ha proposto di andare con lui ad Ansedonia e poi tornare indietro fino a Fonteblanda, e infine ha affermato che al mattino avesse dato appuntamento a tutti i passeggeri in quel luogo ma alle 17,47, me compresa».

La signora parla di mancato servizio «Un servizio reso gratuitamente deve avere standard qualitativi dignitosi e comunque rispettosi dell’utenza mentre io ho pagato doppiamente e ingiustamente una mala gestione di un banale servizio di navettaggio per turisti, peraltro con il patrocinio del Comune. Un giorno di vacanza da incubo, non potrò parlare bene di questo soggiorno in Maremma, al mio ritorno in Umbria. Concludo osservando che, per l’entità del disagio e l’umiliazione subiti (tre ore sotto il sole cocente, in tenuta da mare, in un viottolo parallelo alla superstrada, percorsa da mezzi pesanti che, ammiccando, suonavano il clacson in mia direzione), mi aspetto quantomeno un risarcimento di quanto ho dovuto pagare di mia tasca, in un luogo in cui i servizi sono assolutamente carenti e, laddove presenti, non vengono resi a dovere e con serietà».

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