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Dalla Maremma a New York: le opere d’arte di Massa arrivano al Metropolitan

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MASSA MARITTIMA – Si è svolta martedì 18 giugno a Massa Marittima la visita in Comune di una delegazione di studiosi americani e inglesi venuti in Italia per gettare le basi di una mostra dedicata all’arte senese, che partirà presumibilmente dall’ottobre 2021, e che sarà organizzata in due sedi, al Metropolitan di New York e alla National Gallery di Londra.

La mostra raccoglierà tutte le opere di quel periodo, in particolare di Duccio di Buoninsegna, Pietro e Ambrogio Lorenzetti, Simone Martini. Saranno esposte opere di pittura, scultura e oreficeria. Lo scopo è, oltre a quella di vedere riunite per la prima volta opere di questi autori che si trovano sparse nei musei pubblici e nelle collezioni private sia in Europa che negli Stati Uniti, anche quello di far conoscere in particolare al pubblico americano, un’arte diversa da quella che normalmente conoscono parlando dell’Italia e della Toscana in particolare, ossia l’arte rinascimentale rappresentata soprattutto dalla città di Firenze. La delegazione era composta dal Stephan Wolohojian, curatore el Metropolitan Museum di New York, dalla Caroline Campbell, direttrice delle collezioni e ricercatrice della National Gallery di Londra e della Joanna Cannon del Courtauld Institute di Londra.

“L’amministrazione comunale – dicono dal Comune -, che ha accolto al completo la delegazione straniera, ha potuto apprezzare il progetto presentato, di alto livello culturale viste le istituzioni e gli studiosi coinvolti, ritenendo un onore quello di essere chiamati a farne parte dato che permette a Massa Marittima e alle sue istituzioni museali di poter dialogare con musei di rilevanza internazionale e vedendo inoltre in questo la possibilità anche di una più proficua promozione turistica della nostra zona al grande pubblico degli americani e degli inglesi”.

“La delegazione ha poi visitato il Museo di San Pietro all’Orto – continuano dal Comune – rimanendo affascinata da numerose opere, alcune delle quali non conosciute come i rilievi neri, che fino ad alcuni anni fa erano murati nella controfacciata della Cattedrale e le statue di Camaino da Crescentino, anch’essi provenienti dalla Cattedrale e rimanendo colpiti ancora una volta dalla Maestà di Ambrogio Lorenzetti che di recente hanno potuto apprezzare dal vivo vedendola a Siena nella grande mostra del Santa Maria della Scala. Tra l’altro per Cannon quella non è stata la prima visita alla Maestà, in quanto aveva già avuto modo di vederla a Massa Marittima nel 1973, quando si trovava ancora esposta nell’ufficio del Sindaco nel Palazzo Comunale”.

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