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Cattivi odori a Cassarello, Fratelli d’Italia. «Non si può aspettare un mese. Va risolta prima di luglio»

FOLLONICA – «È necessario risolvere il problema delle emissioni odorigine del depuratore di Follonica ben prima dei trenta giorni promessi da Acquedotto del Fiora» a dichiararlo è Danilo Baietti, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. «Il sindaco Benini faccia ogni tipo di pressione possibile, poiché la cittadinanza, gli operatori turistici e gli imprenditori in generale ce lo chiedono a gran voce.
Non è minimamente possibile pensare di poter arrivare in queste condizioni a luglio inoltrato, nel pieno della stagione turistica».

«Ciò vorrebbe dire accettare, nel pieno della stagione turistica, un danno di immagine alla città incalcolabile con ricadute in tutto il settore commerciale ed economico del Golfo. Con irritazione abbiamo appreso solo oggi, dopo diciotto mesi di richieste, le motivazioni di queste maleodoranze. Follonica, con il suo 2.28% di capitale sociale di AdF, è la terza azionista nella parte pubblica e non può essere trascurata in questo modo».

«Il sindaco quando afferma che fra trenta giorni, se il problema non fosse risolto,  ricorrerà a tutti i mezzi necessari per tutelare i cittadini e l’immagine di Follonica, ci lascia intedere (e spero sia così)  che potrebbe avvalersi delle vie legali – prosegue Baietti -. Meglio sarebbe stato già attivarle queste vie legali, per due motivazioni: in primis l’amministrazione così facendo avrebbe messo maggiore pressione a AdF per rimediare al pregiudizio creato, in secundis per una non meno importante questione di merito, diciotto mesi sono stati già persi, con palesi danni all’immagine di Follonica e continue molestie olfattive ai cittadini. Molestie che in altri comuni di Italia hanno portato già a condanne penali».

«Ma se questa strada l’amministrazione non intende percorrerla, su un elemento deve attivarsi il prima possibile: la riparazione deve avvenire necessariamente prima dei trenta giorni indicati. L’amministrazione lo deve a tutela dei cittadini, degli imprenditori che vivono, e fanno vivere, di turismo e all’immagine della città, che rischia di uscirne danneggiata a fine di questa stagione turistica».

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