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Straordinario Albinia: mata il Gavorrano e vola in finale

ALBINIA: Cogno, Barbini, Piersanti (33′ st Frulletti), Biagiotti, Delle Piane, Mecarozzi, Troncarelli, Vettori, Sabatini, Lelli (29′ st Giudici), Conti (49′ st Calussi). A disposizione: Costagliola, Rum, Orsini, Caprini, Salernitano, Corsale. All. D’Arrigo.
GAVORRANO: Petruccelli, Cavallini, Molia, Cordovani, Battistini, Xhafa, Rubegni (1′ st Pastore), Berti (1′ st Barlettai), Costanzo, Pardera, Carlotti. A disposizione: Brunelli, Ferrante. All. Biagetti.
ARBITRO: Serra (assistenti Marconi e Pasquini).
RETI: 1′ Lelli, 2′ Rubegni, 7′ st Lelli, 24′ st Pastore, 45′ st Conti.
NOTE: espluso Cavallini al 18′ st per doppio giallo, al 45′ st è stato allontanato per proteste il tecnico Biagetti. Ammoniti Delle Piane, Mecarozzi, Costanzo. Calci d’angolo 3-4. Recupero: 0′ + 5′.

GROSSETO – L’Albinia scardina (3-2) il cancello della semifinale planando sul prato della finalissima della 45esima coppa Passalacqua. Il Gavorrano cede sul piano del gioco, dell’intensità e della determinazione offrendo il fianco ad un avversario agonisticamente più “cattivo”, ben equilibrato, sapientemente pilotato dal numero 10 Lelli autore di una doppietta al platino. E’ stata una bella semifinale, scoppiettante, frizzante, coinvolgente, anche emozionante. Le premesse sono d’autore. Lelli raccoglie palla, supera l’avversario con un sombrero delicato quanto efficace, scarica in porta un diagonale, che Petruccelli non riesce a controllare, 1-0 quando il cronometro non ha toccato nemmeno il 1′.

Palla al centro. Il Gavorrano avanza, sfera a Rubegni, dopo un velocissimo calcolo parte dal suo piede una traiettoria chiamata pallonetto, Cogno è sorpreso, palla in fondo al sacco, 1-1. Il cronometro dice 2′ mentre gli occhi assaporano i due gol e il cuore applaude. Nei successivi 15′ la partita regala situazioni altalenanti restando sempre tesa come una corda di violino. Troncarelli (27′) su punizione chiama Petruccelli alla grande deviazione sulla traversa, si accende nell’area di porta del Gavorrano tutta una serie di incursioni con la retroguardia azzurra in difficoltà. Praticamente un assedio finalizzato al 29′ da Lelli che sfiora il gol. La prima parte si chiude su due conclusioni di Lelli: al 36′ con mira sbagliata, al 45′ con respinta di Petruccelli. All’intervallo il pareggio va stretto ai ragazzi in bianco.

Ripresa. Il Gavorrano diventa più fresco e palleggia con maggiore uniformità portandosi nella metà campo d’attacco mentre Lelli resta in agguato. Al 7′ il numero dieci, defilato sulla destra, inventa un diagonale diabolico, che si infila all’angolino opposto, 2-1. Al 18′ doppio giallo e rosso per Cavallini, il Gavorrano resta in 10. I ragazzi di Biagetti sfoderano tutte le loro qualità per cercare il pari. Sono premiati su calcio di punizione battuto da Pastore al 24′: tracciante perfetto, che bacia il palo trasformandosi in gol, 2-2. Tipico esempio di squadra consapevole dei propri mezzi, che nelle avversità riesce a graffiare e ad emergere. Ma l’Albinia non ci sta. Quando i supplementari sono dietro l’angolo, quando il cronometro dice 90esimo minuto, Conti appronta un pallonetto affilato, velenoso quanto preciso, che si accomoda in rete, 3-2. Il risultato non cambia più, l’Albinia è in finale.

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