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“Una rosa per Samia”: gli studenti maremmani per dire no alle discriminazioni

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GROSSETO – La passeggiata, dal titolo “Una rosa per Samia”, è un evento organizzato dal Liceo Rosmini, nell’ambito del progetto PON “Cittadini globali” in collaborazione con la Uisp e con il patrocinio della Commissione delle Pari Opportunità, per commemorare l’atleta somala Samia Iusuf Omar e rivendicare il diritto di tutti allo sport. In questa giornata, nella quale si aprono nella nostra città gli Italian Open Championships, si è inteso mettere in luce l’importanza di rendere accessibile lo sport a tutti e il valore della scuola nel promuovere gli ideali che la pratica sportiva trasmette.

“Oggi dalle 9 – raccontano dal Liceo Rosmini – le classi che hanno aderito all’evento si sono riunite alla Cittadella dello studente per iniziare un percorso insieme che si è snodato nel circuito urbano per culminare nel cuore della città, con l’idea di svolgere una lezione di cittadinanza attiva on the road proposta dai ragazzi e dalle ragazze del Liceo Rosmini a tutte le persone che vivono e fanno parte della nostra città. Questo progetto ha importanti obiettivi didattici e formativi, tra i quali la cultura delle pari opportunità nello sport, e ci auguriamo che sia stato un vettore per diffondere il rispetto delle diversità, per contrastare le violenze, gli stereotipi e le discriminazioni e per promuovere la fratellanza tra i popoli”.

“Il Rosmini – continuano dalla scuola – vuol far conoscere la storia di Samia che, grazie al suo inesauribile entusiasmo, aveva partecipato alle Olimpiadi di Pechino del 2008 e aveva dovuto allenarsi al di fuori del proprio paese per le Olimpiadi di Londra del 2012, perché praticare lo sport le era stato vietato in Somalia. Gli studenti, ricordando la vicenda di Samia, intendono dare voce alle storie di molte persone che hanno lottato per realizzare i propri sogni, cercando di superare gli ostacoli. E perché l’iniziativa sia veramente alla portata di tutti si è scelto di ambientare la performance nelle vie del centro storico, in un percorso privo di barriere architettoniche”.

“Ci si augura – concludono dal Rosmini – che questa sia la prima edizione di un’iniziativa che si ripeta nel tempo per promuovere lo sport come occasione per superare gli ostacoli che impediscono ad un essere umano di inseguire i propri sogni”.

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