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Sgombero via Giordania, Asia protesta: «Restano lavoratori spettacolo viaggiante. Via gli altri. Anche grossetani»

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GROSSETO – Uno sgombero a metà. Non piace al sindacato Asia Usb la soluzione trovata dall’amministrazione comunale di Grosseto per il parcheggio di via Giordania. «Lo sgombero ci sarà ma non per tutti» afferma il sindacato che chiede che nessuno «venga lasciato indietro». L’amministrazione comunale, nelle figure di Riccardo Ginanneschi, assessore alle attività produttive, e Fausto Turbanti, assessore alla sicurezza, ha trovato un accordo separato con gli esercenti di attività di spettacolo viaggiante,  che si dovranno spostare durante i lavori di riqualificazione, per poi riposizionarsi al termine».

«Per coloro che invece non rientrano in questa categoria si prevede uno sgombero forzoso – prosegue Asia -; stiamo parlando esattamente degli associati all’Asia-Usb, che da settimane stanno chiedendo soluzioni alternative all’amministrazione per liberare l’area. Riteniamo questo atteggiamento fuori da ogni ragionevolezza. Si sta procedendo a velocità spianata sopra la dignità di interi nuclei familiari, mediante un accordo che rappresenta un vero e proprio atto di forza bruta sulla pelle degli ultimi: gli abitanti sotto sgombero sono stati lasciati per sette giorni senza acqua» prosegue Asia. Si tratterebbe di persone, famiglie, anche grossetani, che vivono lì da anni.

«Martedì scorso il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna non ha voluto riceverci, nascondendosi per 8 ore dentro le sue stanze, facendoci comunicare dalla segretaria e dai collaboratori la sua non presenza. Quando è uscito lo abbiamo incalzato, e soltanto dopo averlo bloccato abbiamo ottenuto una fornitura idrica d’emergenza. Riteniamo tutto questo vergognoso, da parte di un’amministrazione che si è sempre detta della trasparenza e che invece scappa e si nasconde di fronte alle proprie responsabilità politiche e sociali. Tutto questo non è più accettabile: al consiglio comunale straordinario di domani saremo presenti anche noi!
Ci faremo sentire in modo ancora più deciso, per sospendere quest’indecente ordinanza di sgombero, fino a quando non saranno trovate soluzioni dignitose per tutti e tutte. Ogni sgombero sarà una barricata» conclude il sindacato.

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