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Capodoglio spiaggiato nel Parco della Maremma: s’indaga per capire le cause della morte fotogallery video

Dopo i campionamenti biologici al via il recupero per lo smaltimento

ALBERESE – È approdata di nuovo a Collelungo la carcassa in via di avanzata decomposizione sulla battigia della spiaggia di Collelungo. Il cetaceo era stato avvistato più volte in mare e approdato la prima volta il 26 maggio sulla spiaggia di Collelungo, dove era stato possibile identificarlo in un Capodoglio. I resti del mammifero marino erano stati trascinati di nuovo in mare dalle correnti e finalmente ieri  la carcassa è approdata di nuovo sulla battigia nello stesso tratto di spiaggia all’interno del Parco della Maremma.

capodoglio spiaggiato 2019

Nella stessa giornata di ieri uno staff dell’Osservatorio Toscano della Biodiversità, composto dalla D.ssa Giuliana Terracciani dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana, sezione di Pisa e da due dottorandi della D.ssa Letizia Marsili dell’Università di Siena, accompagnati dalla Presidente del Parco, Lucia Venturi, hanno effettuato i prelievi biologici su quanto rimaneva del Capodoglio di circa 10 metri che è stato identificato come maschio, con ancora visibile la pinna pettorale di 80 cm di lunghezza e 37 cm di larghezza.

Sono stati prelevati campioni di adipe, muscolo, fegato e intestino su cui saranno effettuate le analisi per cercare di stabilire le cause della morte e se vi fossero contaminazioni ambientali. Parti dell’apparato scheletrico erano già stati recuperati durante il primo spiaggiamento.

Allertati anche Capitaneria di Porto e Comune di Grosseto che ha già autorizzato ad intervenire la società Calussi, convenzionata per lo smaltimento, che ieri stesso ha potuto fare un sopralluogo sul posto per organizzare le operazioni di recupero e avviare la carcassa a smaltimento.

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