Crociere senza barriere in Maremma: nasce “PortArgentario per tutti” fotogallery

PORTO SANTO STEFANO – Il progetto di promozione del turismo nautico legato alle navi da crociera PortArgentario allarga i propri orizzonti e si apre anche all’accoglienza delle navi che possono accogliere le persone con disabilità.

La prima imbarcazione è arrivata oggi a Porto Santo Stefano, la Fidelia, una barca a vela di circa 12 metri gestita dall’associazione Handarpermare, una Onlus fondata circa 15 anni fa da genitori di bambini portatori di handicap che, attraverso la scoperta del mare, promuovono la socialità, l’autonomia e l’autostima dei propri figli.

A presentare il nuovo progetto di Portargentario sono intervenuti il direttore tecnico, Fabrizio Palombo e Francesca Ballini, assessore al turismo del Comune di Monte Argentario, insieme all’equipaggio di Fidelia, al presidente della cooperativa “I Pescatori” di Orbetello, Pierluigi Piro e Roberto Occhipinti della Grappe Nannoni.

«Abbiamo voluto allargare i nostri orizzonti – spiega l’assessore Ballini – e dare a PortArgentario una connotazione a 360 gradi, quindi non solo turismo di lusso, ma anche iniziative di carattere sociale: è con questo spirito che nasce “PortArgentario per tutti”, con il quale ci apriamo anche alle crociere adatte anche a persone con disabilità fisiche».

«Noi di Handarpermare – spiega il tesoriere dell’associazione Domenico Moia – organizziamo brevi crociere dal venerdì alla domenica con equipaggi misti tra persone formate e persone con disabilità, uscite giornaliere in barca in collaborazione con le associazioni del territorio, prevalentemente in Liguria e Piemonte, dove svolgiamo la nostra attività: per questo tipo di xxxxx abbiamo due barche a vela di 12 e 13 metri. Ma c’è anche la scuola nautica e l’attività sportiva per non vedenti che si volge su due imbarcazioni di 6 metri che si chiamano “Meteor”».

«Per ospitare questo tipo di iniziative – conclude il direttore di PortArgentario, Palombo – stiamo cercando di imparare da chi ne sa più di noi, ci stiamo aprendo a un mondo tutto nuovo che, oltre ad avere uno scopo nobile,  può rappresentare un’opportunità per il territorio»

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