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Acque di nuovo balneabili, Arpat trova un tubo di plastica che viene da un pozzetto

PUNTA ALA – Le acque della zona di Punta Ala levante, nel comune di Castiglione della Pescaia, sono nuovamente balneabili. Il divieto che era stato emesso da Arpat dopo i prelevi del 20 e 23 maggio scorso è stato infatti sospeso già da domenica scorsa. Vista la presenza, nelle acque, di escherichia coli e enterococchi intestinali, Arpat ha voluto però approfondire i controlli effettuando il 24 maggio un ulteriore campionamento delle acque marine ed un’ispezione dei luoghi per identificare le possibili cause dei valori fuori norma.

«Il punto di balneazione in questione si trova in prossimità dello sbocco a mare del Fosso della Molletta, collettore di acque meteoriche provenienti dalla zona del Gualdo. Le verifiche di Arpat hanno innanzitutto riguardato la stazione di sollevamento delle fognature che si trova poco prima dello sbocco a mare del Fosso, non rilevando situazioni anomale. Il Fosso della Molletta, al momento del sopralluogo, risultava infatti completamente asciutto e non erano rilevabili segni di recenti portate».

«È stata poi individuata una tubazione di plastica proveniente dal fosso che costeggia il campo di polo lungo via della Dogana; all’angolo tra via dell’Equitazione e via della Dogana, all’interno del fosso, c’è un pozzetto con pompa di sollevamento, dalla quale proviene la tubazione – prosegue Arpat -. La pompa, al momento del sopralluogo, era in funzione e dal tubo fuoriusciva acqua che recapitava a piena portata nel Fosso della Molletta. È stato prelevato un campione di questa acqua le cui analisi microbiologiche hanno dato i seguenti risultati: Escherichia coli 43 UFC/100mL ed Enterococchi intestinali 135 MPN/100mL».

«Tali risultati, pur non particolarmente elevati, indicano tuttavia una certa presenza di contaminazione fecale e – prosegue Arpat – non può essere escluso che, in determinate condizioni, come a seguito di abbondanti precipitazioni e recapito delle acque di dilavamento delle aree circostanti nel fosso che costeggia via dell’Equitazione, la presenza dei contaminanti microbiologici possa essere più elevata, con possibili conseguenze sulla qualità delle acque di balneazione di fronte allo sfocio in mare del Fosso della Molletta».

«Gli esiti dell’ispezione sono stati riferiti al Comune di Castiglione della Pescaia, segnalando, ai fini della tutela delle acque di balneazione, l’opportunità di svolgere verifiche per capire l’origine della contaminazione delle acque del fosso che costeggia il campo da polo e di accertare l’eventuale presenza di allacci irregolari presenti sull’asta del Fosso della Molletta» conclude Arpat.

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