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«Fumare fa male»: al Parco della Maremma la passeggiata della salute che aiuta a smettere

GROSSETO – «Giornata senza tabacco: l’iniziativa della Asl di condivisione e sensibilizzazione contro il fumo si terrà al Parco della Maremma sabato primo giugno a partire dalle 9.30» a farlo sapere una nota dell’azienda sanitaria.

«Anche quest’anno – prosegue la nota – la Asl Toscana sud est aderisce alla Giornata Mondiale senza tabacco che si celebra il 31 maggio e nell’area grossetana lo fa attraverso un’iniziativa all’aria aperta, organizzata dall’Unità Funzionale Dipendenze, diretta dal dottor Fabio Falorni. L’obiettivo della Giornata è aumentare la consapevolezza sugli effetti nocivi derivati dall’uso del tabacco e dell’esposizione al fumo passivo, fra le principali cause di morte nel mondo. Il prossimo sabato è in programma una passeggiata della salute presso il Parco della Maremma dove i partecipanti insieme agli operatori dell’UF Dipendenze potranno trascorrere una mattina immersi nella natura camminando e condividendo attraverso i racconti la loro esperienze legate all’abitudine al fumo. Durante il percorso saranno proposti esercizi per stimolare i cinque sensi e comprendere che anche il contatto con colori, profumi e suoni della natura può incentivare la volontà di smettere di fumare e il desiderio di prendersi maggiormente cura della propria salute. Oltre ai partecipanti dei corsi antifumo, potranno prendere parte alla giornata gratuitamente anche i cittadini. Il ritrovo è davanti all’ingresso del Parco, alle 9.30, dove sarà presente la dottoressa Paola Carmela Valenziano, sociologa dell’Uf Dipendenze, che da molti anni si occupa dell’organizzazione dei corsi antifumo della Asl».

«Sono circa 36mila 500 – prosegue la Asl – gli adolescenti che fumano abitualmente sigarette in Toscana. Tra il 2005 ed il 2018 gli studenti fumatori si mantengono sostanzialmente stabili (passano dal 17% al 19%), con prevalenze superiori tra le studentesse. Nell’ultima rilevazione le differenze di genere risultano ancora più marcate: 22% per le femmine, 17,4% per i maschi. Ma sono i maschi che, in media, fumano un numero maggiore di sigarette al giorno: riferiscono di fumarne più di 10 il 32% dei fumatori maschi ed il 21% delle fumatrici. Infine, il 46% circa gli adolescenti riferiscono di aver sperimentato la sigaretta elettronica (maschi 52,5% , femmine 39%). Anche a livello nazionale il quadro non migliora: sono infatti 12,2 milioni i fumatori italiani e rappresentano il 23,3% della popolazione (22,3% nel 2017). Diminuiscono le donne tabagiste: il 19,2% rispetto al 20,8% dello scorso anno, contro il 27,7% degli uomini rispetto al 23,9% del 2017. Gli ex fumatori sono invece il 12,9% e i non fumatori il 63,8%. Tra i 25 e i 44 anni abbiamo la prevalenza più alta di fumatori tra i maschi (35,7). Mentre nella fascia d’età 45-64 anni, la prevalenza più alta è tra le donne (26,2). Oltre i 65 anni troviamo le prevalenze più basse in entrambi i sessi. Si fumano in media 12,3 sigarette al giorno. Rispetto all’area geografica la prevalenza di uomini fumatori è uguale su tutto il territorio. La prevalenza delle donne invece è più alta al Nord (22,6%) rispetto al Sud (17,8) e al Centro (13,8)».

«Il tabacco mette in pericolo la salute delle persone – conclude la nota – il fumo di sigaretta è la prima causa del cancro al polmone, responsabile di oltre due terzi delle morti per neoplasie a livello globale. Anche l’esposizione al fumo passivo fra le mura domestiche o sul posto di lavoro sono fattori che aumentano il rischio. Dati epidemiologici evidenziano come la cessazione dal fumo riduca il rischio di cancro ai polmoni. Dopo 10 anni di stop dalle sigarette, il pericolo di contrarre il cancro scende a circa la metà, rispetto ad un fumatore. Il fumo è anche la principale causa di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), e ha ripercussioni negative anche sull’asma. Smettere di fumare prima possibile è il trattamento più efficace per rallentare la progressione della BPCO e migliorare al contempo i sintomi dell’asma».

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