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Cerimonia per i Giusti: «Salvarono vite mettendo a rischio la propria»

PITIGLIANO – La cerimonia “Houses of Life”, che si è svolta nella suggestiva cornice della Sinagoga di Pitigliano e organizzata dall’associazione Piccola Gerusalemme, ha coinvolto numerose persone. In questa occasione Elena Servi, presidente della associazione,  ha ringraziato ufficialmente i 14 Giusti di Pitigliano, nominandoli uno per uno, che evitarono la cattura e la morte delle famiglie ebree durante gli anni terribili della seconda guerra mondiale.

L’intervento del sindaco Giovanni Gentili, dichiaratosi orgoglioso del suo paese proprio per l’integrazione fra le due comunità, l’ebraica e la cristiana, ha sottolineato l’importanza della parola “accoglienza”, rimarcata anche da Gloria Arbib, portavoce dell’Ucei, l’Unione
comunità ebraiche italiane).

A conclusione della cerimonia, con la quale è stata apposta la targa che dichiara Pitigliano e i territori dei comuni di Manciano, Sorano, Farnese e Valentano “Casa di Vita”, le rappresentanti della Fondazione internazionale Raoul Wallenberg, hanno posto l’accento su la memoria e sul libero arbitrio, “strumento col quale – sottolineano – l’essere umano può decidere di scegliere di operare il bene o il male. I 14 Giusti di Pitigliano scelsero di operare il bene in un periodo molto difficile, rischioso e complicato. Diffondere la cultura del bene, questa la missione della Fondazione, il cui nome Case di Vita trae appunto ispirazione”.

Elenco dei Giusti: Luciano Dainelli, Vincenzo Dainelli, Adele Pacchiarotti, Stefano Perugini, Adele Mozzetti, Sem Perugini, Agostino Nucciarelli, Annunziata Simonelli, Domenico Simonelli, Letizia Serri, Martino Bisogni, Maria Mazzieri, Fortunato Sonno, Pietro Felici.

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