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La Asl insegna alla polizia come trattare chi ha disturbi psichici

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GROSSETO – “Collaborazione interistituzionale nella gestione delle situazioni critiche di alterazioni gravi del comportamento”: questo il tema principale degli eventi formativi che si sono tenuti ieri e oggi in questura in collaborazione con la Asl e a cui hanno partecipato operatori provenienti da tutta la Maremma.

«Continua anche quest’anno il ciclo di incontri nell’auditorium della questura di Grosseto – spiega una nota della stessa questura – l’evento formativo, promosso dalla questura in collaborazione con il dipartimento di salute mentale dell’Azienda Usl Toscana Sud-Est – Sede di Grosseto, ha affrontato i molteplici aspetti connessi alla delicata tematica: indagata dal punto di vista normativo, terapeutico e operativo, cui hanno preso parte operatori della polizia di stato del capoluogo, medici e operatori del mondo sanitario, personale delle polizie municipali di Grosseto, Arcidosso, Santa Fiora, Castiglione della Pescaia, Orbetello, Massa Marittima e Manciano. L’incontro, aperto dal questore di Grosseto, Domenico Ponziani, è stato caratterizzato da puntuali e mirati interventi di qualificati relatori per ogni specifico aspetto operativo».

«Con un approccio innovativo e multidisciplinare – spiega la nota – sono state approfondite le specifiche problematiche che gli operatori del soccorso e della sicurezza sono chiamati a fronteggiare nel contesto di situazioni critiche in cui sono coinvolte persone colpite da gravi alterazioni di comportamento Si sono susseguiti gli interventi del direttore del servizio di salute mentale dottoressa Edvige Facchi e degli altri specialisti dottoressa Federica Soscia, dottor Francesco Bardicchia, dottoressa Arianna Micci, dottor Bruno Cappagli, dottor Nicola Draoli e dottoressa Sabina Carucci, quest’ultima del Dipartimento Emergenza e Urgenza. I relatori hanno affrontato la tematica dal punto di vista della multidimensionalità dei comportamenti umani, della valutazione del rischio del comportamento aggressivo, delle strategie e delle tecniche comunicative nonché dei riferimenti normativi e delle declinazioni pratiche del trattamento obbligatorio».

«Le tematiche dei negoziatori in divisa – conclude la nota – del contenimento delle reazioni scomposte e i relativi riferimenti normativi sono stati illustrati dal vice questore della polizia di stato, Mauro Mancini Proietti e dall’ispettore superiore della polizia di stato Domenico Lattanzio. Il convegno ha visto anche la partecipazione del maestro di aikido Mario Fraschetti, che ha illustrato le tecniche dell’arte marziale per “bloccare senza offendere”. Il funzionario della polizia municipale di Grosseto, Francesco Fanfani, ha relazionato sul trattamento sanitario obbligatorio e sulle problematiche connesse ai compiti di polizia sanitaria. L’intento del seminario, oltre ad offrire conoscenze che ampliano le capacità professionali degli operatori, è stato anche un’occasione di incontro, confronto e conoscenza degli stessi poliziotti, polizie locali e sanitari, per aumentare la sinergia negli interventi assicurando la tutela dei soggetti in stato di grave alterazione e degli stessi operatori».

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