Confesercenti e Federalberghi: «Su Seam sbagliato il metodo, non il nome: serviva maggior condivisione»

GROSSETO – Confermano la propria fiducia nel lavoro fatto da Seam, Federalberghi e Confesercenti, che due giorni fa, durante l’elezione del nuovo Cda, hanno deciso di astenersi sulla nomina del nuovo membro.

«Aldilà del fatto che sia nominata una persona o l’altra – afferma il vicepresidente povinciale di Confesercenti, Amedeo Vasellini – il nocciolo è quello di lavorare attorno ad un piano industriale che preveda il superamento rapido di quei limiti che la Regione pone. Perché se non si riesce a superare questi limiti, la parte pubblica uscirà. Proprio per questo, visto lo sforzo comune che ci sarà da fare – prosegue – forse sarebbe stato più opportuno un meccanismo che portasse ad un maggior coinvolgimento nelle scelte».

Sulla stessa lunghezza d’onda Pierpaolo Carpenetti, direttore Federalberghi della Maremma e del Tirreno che afferma «La critica non è sul nome scelto per entrare nel Cda, Sergio Andreucci ha da insegnare a molti, ed è una figura di eccellenza in ambito turistico. Detto questo la nostra astensione è motivata non da problematiche legate all’aeroporto, in cui crediamo, e con cui collaboriamo. La Provincia però è un’ente istituzionale pubblico, rappresentativo di tutto un territorio, della collettività e di tutta l’economia locale; per questo sarebbe stato più consono che fosse rappresentato da un soggetto dell’amministrazione stessa, o al limite esterno a questa, ma totalmente avulso da incarichi nel comparto associativo economico».

«Noi cerchiamo di collaborare al massimo con l’aeroporto – prosegue Carpenetti -, su cui diamo una valutazione positiva: è sicuramente un valido sostegno di rilancio dell’economia turistica locale, e in questi termini ci auguriamo che il lavoro, che sarà portato avanti dal nuovo consiglio di amministrazione, possa agevolare un aumento delle presenze e degli arrivi specialmente in periodi di bassa stagione».

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