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Diritto a non soffrire: al Misericordia l’evento in musica alla scoperta delle cure palliative

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Grosseto – «Si tiene domenica 26 maggio la Giornata mondiale del sollievo a cui anche l’Asl Toscana sud est aderisce con varie iniziative sul territorio. A Grosseto, l’unità funzionale cure palliative del Misericordia ha organizzato domani alle 11, presso l’atrio dell’ingresso principale dell’ospedale, un’iniziativa all’insegna della musica dal vivo» a afrlo sapere la Asl.

«L’evento è aperto al pubblico – aggiunge la Asl infatti oltre a pazienti e visitatori presenti in ospedale possono partecipare anche i cittadini, per condividere un momento di sensibilizzazione e di riflessione generale sul significato del dolore fisico e sul diritto a non soffrire.

Il direttore delle Cure Palliative e dell’Hospice, Bruno Mazzocchi, introdurrà il tema alla luce della sua lunga esperienza accanto ai pazienti in condizioni molto critiche, anche in fase terminale, poi interverrà la Direzione Medica di Presidio e Nicola Draoli, presidente dell’Ordine degli Infermieri.

L’esibizione musicale sarà eseguita dal gruppo corale grossetano “Canto libero” che proporrà una serie di canzoni italiane e in inglese con messaggi positivi e di speranza. Successivamente, il coro si sposterà presso le Cure Palliative per far partecipare all’iniziativa i pazienti allettati.

“Nel corso degli anni, in relazione ai bisogni reali dei cittadini, la scopo della Giornata ha assunto un valore sempre più ampio andandosi a identificare con la diffusione della cultura del sollievo dalla sofferenza fisica, sociale, morale e spirituale, in tutte le condizioni di malattia ed esistenziali, in particolare di coloro che stanno ultimando il loro percorso di vita, non potendo più effettuare cure destinate alla guarigione o al miglioramento clinico. – afferma Mazzocchi – E’ importante estendere la consapevolezza che il sollievo non è solo desiderabile, ma anche possibile, riconoscere la centralità della persona malata e il suo diritto ad essere informata su quanto si può fare per controllare il dolore e la sofferenza attraverso le terapie più avanzate e ponendo attenzione a tutte i tipi di bisogni, ricercando, per quanto possibile, la migliore qualità di vita per lui e per la sua famiglia”.

La Giornata del Sollievo è stata istituita nel 2001 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza in generale. Anche l’iniziativa della Asl vuole avere una connotazione positiva, a favore del sollievo e non negativa, ovvero contro il dolore o la sofferenza, affinché la consapevolezza prenda il posto della negazione e della fuga. Il sollievo può arrivare dai farmaci, ma anche da cure umane fatte di attenzioni, tenerezza e rispetto.

“Gli infermieri sono i professionisti che passano più tempo accanto ai pazienti nei diversi contesti di cura (residenziali, ospedalieri, domiciliari); il loro ruolo di primaria importanza è accompagnare il paziente e la sua famiglia nel percorso di assistenza. – spiega Draoli – Stare vicino al malato, in questo particolare contesto doloroso e difficile, richiede un impegno ulteriore, in modo specifico in tutte quelle situazioni in cui la persona non è più in grado di soddisfare i propri bisogni autonomamente, non soltanto perché fisicamente fragile, ma spesso perché non è più in grado di attribuire a questi atti un senso e uno scopo esistenziale.
Da questa relazione umana e professionale, gli infermieri hanno l’opportunità di conoscere e imparare a cogliere le tante sfumature dei diversi problemi di salute che condizionano la vita di una persona e le tante manifestazioni di sofferenza che possono generare”.

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