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Parcheggio di via Giordania, gli inquilini: «Ogni sgombero sarà una barricata»

GROSSETO – «Ogni sgombero sarà una barricata» ad annunciarlo il sindacato degli inquilini Asi Usb che promette battaglia dopo l’ordinanza di sgombero emessa dal sindaco per l’area di via Giordania.

«Venerdì 17 maggio – spiega il sindacato degli inquilini – le famiglie residenti presso l’area di sosta di via Giordania si sono viste recapitare un’ordinanza di sgombero, firmata dal sindaco Vivarelli Colonna, secondo la quale dovranno lasciare libera l’area perentoriamente entro 30 giorni. Le motivazioni alla base dell’ordinanza specificano come preminente un supposto degrado creato dalle stesse abitazioni – per lo più roulotte, caravan e prefabbricati e, inverosimilmente, la sicurezza dei residenti stessi, ai quali però non è stata offerta alcuna soluzione alternativa».

«Un degrado – aggiunge l’Asia – quello riportato come insostenibile dall’ordinanza, frutto dell’inciviltà
non certo delle famiglie che lì abitano, quanto di aziende e singoli che specialmente nelle ore notturne scambiano quell’area per una discarica a cielo aperto, abbandonandovi i rifiuti più disparati. La maggior parte di queste persone (14-15 famiglie) sono esercenti dello spettacolo viaggiante (italiani, e ce ne dispiace doverne sottolineare la nazionalità), lavoratori e lavoratrici onesti, a cui ben 17 anni fa il comune ha concesso quella zona e dove hanno legittimamente preso la residenza. Nei giorni scorsi siamo andati a parlare con queste persone: una vera e propria comunità che ci ha accolto e raccontato le loro esperienze, paure e problematiche».

«Ci sono bambini iscritti a scuola – concludono i rappresentanti degli inquilini – anziani con problemi di salute, anche gravi, in tutto e per tutto una piccola comunità di grossetani che qui hanno la loro vita. Sgomberare il campo, seppur paventando ciò come necessario per effettuare una riqualificazione della zona, equivale a lasciare diverse famiglie in mezzo alla strada. Continueremo a dialogare con loro, nella speranza di riuscire a trovare una
soluzione che scongiuri il loro sgombero».

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