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Lotta alla povertà: al via in Maremma il piano per aiutare chi è in difficoltà. Ecco come funziona

COLLINE DELL’ALBEGNA – «Ha avuto inizio con l’assunzione di due assistenti sociali aggiuntivi la fase di attuazione del documento programmatico di contrasto alla povertà predisposto dalla zona distretto Colline dell’Albegna, in attuazione del piano regionale» a farlo sapere una nota della Asl.

«Con questo piano – chiarisce la nota – vengono quindi garantiti i parametri di legge riguardo ai livelli essenziali di assistenza sociale. Il potenziamento del servizio sociale, con l’arrivo anche di un educatore, è orientato a rispondere in modo più puntuale ai bisogni della comunità, con l’aumento delle ore al pubblico con lo scopo di fornire un’informazione completa ed esaustiva sulle procedure per accedere ai servizi, assistendo le persone nell’espletamento delle pratiche e delle procedure necessarie per ottenere le prestazioni. Pertanto, il servizio è stato riorganizzato in modo che in ogni comune delle Colline dell’Albegna sia operativo uno sportello, aperto due volte a settimana».

«Nel dettaglio – illustra la Asl – le attività saranno organizzate con le seguenti modalità: per la zona costiera è previsto uno sportello settimanale di ricevimento a Porto Santo Stefano (giovedì 10-12), Orbetello (venerdì 9-11), Capalbio (lunedì) e a Magliano (martedì). Nei giorni restanti, l’assistente sociale è presente negli altri comuni costieri (Monte Argentario, Isola del Giglio) per le visite domiciliari, i progetti individualizzati, i contatti con le aziende per gli inserimenti lavorativi e per le verifiche progettuali».

«L’altro assistente sociale – conclude la nota – opera nell’entroterra collinare, effettuando servizio al pubblico a Sorano, (mercoledì, 10-12), a Pitigliano (giovedì, 10-12) e a Manciano (venerdì, 9-11). Negli altri giorni svolge le stesse attività del collega nei comuni rimanenti. A Orbetello vengono previste anche riunioni di équipe con il Centro per l’impiego e gli Uffici territoriali sui progetti integrati, per i casi complessi. Altro punto fondamentale del Documento programmatico è la costituzione di una rete per l’inclusione lavorativa a cui la Zona sta lavorando insieme ai sindaci dei comuni».

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