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Con la mobilità sostenibile Grosseto può diventare una green city. La ricetta di Confartigianato

GROSSETO – Trasformare Grosseto in una green city grazie alla mobilità sostenibile, ai mezzi elettrici e più in generale alla riduzione dell’inquinamento. Sono stati questi i temi al centro del convegno organizzato da Confartigianato Imprese Grosseto che si è svolto alla Spergolaia-Granaio Lorenese. L’evento, cha ha richiamato esperti, tecnici e tanti cittadini, ha visto il susseguirsi di una serie di interventi di alto spessore dedicati alla sfida del futuro: le azioni virtuose da intraprendere per garantire una sostenibilità diffusa. Con questo obiettivo sono stati affrontati i temi dell’energia pulita, della fornitura e del nuovo mercato libero, è stato illustrato l’impegno portato avanti negli anni dall’Associazione in tema di una green economy con il supporto dello sportello energia.

Punto centrale del Convengo la proposta per Grosseto, condivisa e sposata da Confartigianato, di Stefano Sagina con la quale è stato dimostrato la possibilità di coniugare visioni solo apparentemente antitetiche: biodiversità e costruito, sfera urbana e rispetto dell’ambiente, riduzione della mobilità e benefici per i cittadini.

“Un passaggio necessario per garantire un futuro sostenibile, ha commentato Sagina – una proposta “fuori dagli schemi” con al centro la qualità di vita che vogliamo per il nostro territorio e per noi. Si tratta di avviare una rivoluzione culturale ancora prima che strutturale, perché è fondamentale che ogni cittadino si senta parte attiva e insostituibile nella fase di attuazione. Per mettere a punto questa idea abbiamo preso spunti da altri territori europei e siamo arrivati alla conclusione che a Grosseto non vi è nulla da inventare ma solo opportunità da cogliere potenziare e sviluppare. Cambiamenti climatici, uso sostenibile del territorio, tutela della biodiversità, qualità dell’aria e del rumore sono solo alcuni dei temi sui quali vogliamo lavorare per buttare le basi per progetto Green . I tempi sono maturi – ha concluso – e crediamo anche le volontà e sotto questo profilo la città di Grosseto è un ottimo punto di partenza per un cammino che non può essere rimandato.”

“Come Confartigianato Imprese Grosseto abbiamo sempre lavorato perché questa città diventi smart e flessibile, innovativa e inclusiva- ha aggiunto il presidente Gianni Lamioni – Oggi con questo progetto siamo certi che il percorso può essere avviato. Vogliamo valorizzare questo territorio accettando la sfida di mettere in rete le sue peculiarità per dare risposte alle imprese e anche ai singoli. Viviamo in un mondo che ci chiede continuamente di mettere al centro il benessere, noi oggi ci impegniamo per primi in questo senso. Come Associazione – precisa il presidente – senza mai trascurare le nostre aziende, crediamo sia nostro compito lavorare per rilanciare le opportunità già esistenti per avere una città fast che mette a valore il suo patrimonio. Vogliamo dare il nostro contributo affinchè Grosseto finalmente assurga al ruolo di capitale della Maremma, caratterizzandosi coerentemente alle peculiarità di questa straordinaria terra oggi in profonda difficoltà. Se vogliamo che Grosseto e la Maremma non rappresentino due rette parallele che mai si incontrano deve essere la città a disegnarsi un nuovo futuro, una diversa visione. Oggi diamo il nostro contributo di idee per progettare una città green, moderna seppur legata alla sua storia, che raccolga la sfida che altre realtà europee hanno raccolto e vinto, sempre attenta al concreto ed ai problemi quotidiani ma che sappia anche sognare, perchè l’alternativa ai sogni sono gli incubi. E’ tempo di essere conseguenti e di superare le rivendicazioni allo studio, all’analisi e alle proposte. E’ tempo di agire per un futuro che ci consenta di essere competitivi e attraenti. Oggi noi facciamo proprio questo”- conclude Gianni Lamioni”

Di particolare interesse anche le risposte in termini di turismo direttamente connesse alla scelta di avere una citta Green.
“Il nostro concetto di turismo si basa su un principio trasversale che consente di abbattere il limite dato dalla frammentazione in balneare, termale, enogastronomico, sportivo, culturale, per famiglie o single, concentrandoci invece sul valore di una proposta unica, green, che abbraccia ognuno di questi ambiti grazie al concetto di sviluppo sostenibile e responsabile” commenta Maria Mecarozzi del direttivo di Confartigianato Imprese Grosseto – Siamo convinti che per il turismo la sostenibilità sia un tema centrale perché valorizza la genuinità delle proposte e la nostra Maremma, così autentica, ci facilita nel compito di proporre esperienze anziché “pacchetti”. Diventerà dunque naturale individuare percorsi accoglienti, dove protagoniste saranno le persone, gli artigiani, i produttori, chiunque abbia una storia vera da raccontare e sarà proprio questo tipo di approccio che riuscirà a fissare l’esperienza vissuta, ricca di emozioni, come ricordo indelebile nel nostro visitatore. Non vogliamo un turismo di massa, veloce, distratto, preconfezionato, impattante per l’ambiente, al contrario – conclude – lavoreremo per un turismo slow e sostenibile caratterizzato da strutture attente al risparmio energetico e al valore della persona in simbiosi con la natura, le tradizioni e la cultura che ogni territorio ha da raccontare”

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