Nuovo quartiere, Conti: «Facciamo chiarezza sui numeri: il Comune non incasserà niente»

GROSSETO – «Casalone: Rossi temporeggia e contesta i conti senza dire perché, allora ecco le tabelle con i conteggi dettagliati» a presentarle il segretario del circolo Pd di Gorarella, Giuseppe Conti.

Casalone tabelle Pd
Casalone tabelle Pd

«Avrebbe potuto e dovuto presentarli lui – dice il segretario – ma, visto che l’assessore Rossi continua a dichiarare che i conti non tornano senza però dire perché e tantomeno fare chiarezza sui numeri, ecco un contributo all’attività del nostro assessore all’urbanistica, due tabelle che riepilogano, dati oggettivi alla mano, quanto entrerà realmente nelle casse del comune e quanto sarà il reale valore fondiario dell’area a vantaggio del privato a variante approvata, per la realizzazione di 240 appartamenti nella zona del Casalone. A scanso di ulteriori equivoci che potrebbero far pensare male l’assessore Rossi, si precisa che i dati riportati nelle tabelle, non sono interpretazioni dell’ufficio tecnico del Partito Democratico, ma fanno riferimento alla scheda della variante da lui stesso proposta alla commissione urbanistica compreso volumi, superfici ed indici, oltre ai dati ufficiali dello stesso Comune di Grosseto e dell’Agenzia delle Entrate».

«Un’ulteriore precisazione riguarda quanto dichiarato dallo stesso assessore Rossi – prosegue Conti – e cioè che si tratterà di edilizia sostenibile, quindi i relativi oneri per una specifica norma comunale, vengono ridotti del 50%. Come si può chiaramente vedere, i cosiddetti oneri di urbanizzazione primaria ammontano a circa 321mila euro (colore rosso), e verranno impiegati per la realizzazione delle opere necessarie alla lottizzazione e quindi non entrano nella casse del comune. Gli oneri di secondaria pari a oltre 973mila euro (colore arancione), verranno impiegati per l’adeguamento del sottopasso, a servizio quindi di una sola parte dei cittadini della zona del Casalone. Entreranno quindi realmente nelle casse del comune a beneficio di tutti, il contributo di sostenibilità per oltre 304mila euro (colore verde) e il contributo sul costo di costruzione pari all’8% e quindi altri 801mila euro (colore verde), per complessivi 1,106 milioni e spicci (colore grigio), nulla a che vedere quindi con i 3,7 milioni annunciati dall’assessore Rossi».

«Per quanto concerne il valore del terreno a seguito della trasformazione della destinazione da agricola a residenziale – dice ancora il segretario Pd – i valori agricoli medi, fonte agenzia delle entrate, indicano che un ettaro oggi è quotato 9.567 euro, e quindi per un valore attuale dell’area di 161mila euro, euro più euro meno. Il valore del terreno a seguito della sua edificabilità, viene determinato per prassi estimativa, nella misura del 20% del valore immobiliare complessivo, che lo stesso Assessore Rossi indica in 50 milioni di euro, ma noi in via prudenziale lo abbiamo stimato in poco più di 47 milioni di euro, per un plusvalore dell’area a vantaggio del privato, che si avvicina molto ai 10 milioni di euro, a cui vanno sommati gli utili di impresa pari al 15% del capitale anticipato e quindi ulteriori 2.4 milioni di euro. Avremmo potuto calcolare il valore del terreno anche sulla base di quanto indicato nella delibera di Giunta comunale n.307 del 2013 che l’assessore Rossi ben conoscerà, ma non conviene al nostro assessore perché il prezzo dei terreni resi edificabili, stabiliti nella delibera in 61,23 euro ad ettaro, produrrebbe un importo ben superiore ai 10 milioni stimati».

«Per quanto concerne il gettito Imu –  su cui tanto confida l’Assessore Rossi senza indicarne però l’entità, nella più rosea ipotesi che le seconde case su cui si paga l’Imu fossero almeno il 50% di quelle costruite, il gettito per le casse comunali ammonterebbe a circa 130 mila euro all’anno, mentre l’Imu sull’area edificabile, calcolata sull’aliquota comunale anch’essa ben nota all’assessore Rossi del 1,06% del valore dell’area, produrrà un introito in cinque anni, di circa 540 mila euro, che andranno tutti a coprire le spese di gestione delle aree cedute al comune in quella specifica lottizzazione, senza alcun vantaggio reale per il resto della città. Quindi, a fronte di una somma di soli 1,106 milioni di euro che entreranno effettivamente nelle casse del comune a beneficio di tutta la collettività ma che ben sappiamo riusciranno a malapena a coprire le spese di gestione delle aree cedute al Comune dai lottizzanti, ci saranno 12,6 milioni di euro di introiti privati. Stante queste somme, assessore Rossi, ci dice dove è l’interesse pubblico da lei tanto citato?»

«Nella speranza di esserle stato di aiuto nel dettagliare quanto di sua competenza – aggiunge Conti rivolgendosi direttamente a Rossi – se i conti ancora non gli tornano, assessore Rossi prenda pure la matita rossa, corregga, e ci dica dove e come queste tabelle riportano dati errati e sarò il primo a riconoscerle quanto e se dovuto, ma sopratutto ci spieghi come fa a dichiarare che, al netto delle detrazioni previste dal regolamento urbanistico, entreranno nelle casse del comune a beneficio di tutti, ben 3,7 milioni di euro. Ed in particolare ci faccia capire dove sta l’interesse pubblico, viste le cifre, le fantasiose previsioni sull’Imu e il presunto ritorno economico per tutta la città peraltro da lei mai concretamente esplicitato, di un singolo intervento localizzato in periferia, avulso da qualsiasi visione e progetto di sviluppo generale del nostro territorio e quindi destinato ad esaurire in breve tempo la sua già dubbia spinta propulsiva per l’intera economia grossetana».

«Adesso basta con la perenne propaganda elettorale condotta sulla pelle dei grossetani – conclude l’esponente democratico – assessore, e lasciamo che a parlare siano i fatti quelli concreti e su questi apriamo un dibattito e un confronto costruttivo per il bene ed il futuro di Grosseto. Perché vede assessore, noi le carte le conosciamo e bene, e a differenza di lei non abbiamo problemi a fare chiarezza sui numeri, come non abbiamo alcuna preclusione nei confronti degli investimenti privati se a beneficiarne è tutta la città, tutt’altro e ben vengano, ma lei, ha ancora intenzione di continuare a negare l’evidenza dei conti e a gestire il suo assessorato solo con la propaganda?»

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