Pizzichi: «Con la consigliera Ferri abbiamo litigato, come succede spesso. Un confronto ad alta voce»

FOLLONICA – Sulla vicenda della consigliera comunale Paola Ferri, che sarebbe stata attaccata verbalmente, in modo pesante tanto da farla piangere, interviene il consigliere Daniele Pizzichi (Lega), l’autore della presunta aggressione verbale nei confronti di una sua collega consigliera.

Il litigio è accaduto ieri sera nelle stanze del municipio follonichese in occasione della riunione dei capigruppo, a cui erano presenti il presidente del consiglio comunale Francesco de Luca, Agostino Ottaviani, Francesca Stella oltre a Daniele Pizzichi e Paola Ferri.

Pizzichi, raccontando la sua versione dei fatti spiega che «Siamo stati in riunione nella sala della maggioranza in occasione della conferenza dei capigruppo per la programmazione del prossimo consiglio comunale. La discussione a un certo punto si è spostata sulla commissione consiliare sul caso Tacconi che doveva svolgersi oggi. I toni si sono piuttosto accesi tra tutti i partecipanti, anche con le colleghe».

«In merito all’argomento – dice Pizzichi – sono stato accusato di non aver rispettato il regolamento previsto per la convocazione delle commissioni e c’è stato proprio un dibattito su questo fatto; sul regolamento e l’osservazione delle regole di cui sarei stato colpevole nell’inosservanza. In questa circostanza ho fatto notare che la consigliera Ferri, in quanto consigliera semplice e non capogruppo, non sarebbe neanche potuta essere presente in quella stanza e le ho detto che allora, se proprio vogliamo osservare i regolamenti, lei doveva abbandonare la riunione. Sicuramente ho usato un tono di voce acceso perché in quel momento la discussione era a voce alta ma non ho assolutamente usato termini offensivi, come nessun altro durante quella riunione».

«Abbiamo litigato sì, come succede spesso, ma senza offendere. E’ vero anche che Paola Ferri abbia lasciato la stanza ma l’ho incontrata poco dopo, sotto il Comune, e mi sono scusato. Le ho detto che la mia non voleva essere assolutamente un’offesa personale. Dopo che i toni sono tornati nella tranquillità abbiamo proceduto a svolgere la commissione in programma regolarmente. Ho anche letto le sue dichiarazioni su facebook in cui scrive in lettere maiuscole che non è uscita piangendo. Insomma – conclude -, ribadisco che nel consiglio comunale ci si confronta sugli argomenti, anche ad alta voce, ma non ci offendiamo. Mi sembra un’esagerazione parlare di aggressione».

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