Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Travison lancia le sue idee per Scarlino: 14 punti per cambiare il Comune fotogallery

SCARLINO – Il programma di “Scarlino può” contiene sia interventi a breve che a lungo termine: «Siamo partiti dalle risorse economiche studiando il bilancio del Comune e individuando spese che potrebbero essere ridotte così da destinare quei capitali in nuovi progetti – afferma la candidata sindaco al comune di Scarlino Francesca Travison -. Per le idee invece a respiro più ampio ci impegneremo a reperire finanziamenti attraverso bandi pubblici. Vogliamo che Scarlino torni a essere un Comune coeso: amministreremo ascoltando le esigenze della popolazione e cercando, insieme, di trovare valide soluzioni alle criticità. Purtroppo non sarà un compito semplice: l’amministrazione di centrosinistra uscente lascia un’eredità non certo positiva e il lavoro da fare è tanto».

«Per fare tutto quanto abbiamo in progetto servono risorse: da un’attenta analisi del bilancio attuale del Comune ci siamo resi conto che ci sono diversi spazi di manovra sui quali vogliamo lavorare. Per esempio gli interessi passivi più le quote capitali su mutui superano i 600 mila euro ogni anno: potremmo dilazionare le rate e rinegoziare i prestiti così da rendere l’uscita meno impattante per le finanze del municipio. L’Amministrazione ha speso più di 757mila euro in questi anni per incarichi e prestazioni professionali esterne: abbiamo in organico molti dipendenti comunali e cercheremo quindi di limitare l’utilizzo di professionisti esterni alla macchina amministrativa. Vogliamo sostituire l’illuminazione pubblica tradizionale con un sistema a led: questo intervento abbatterebbe le spese del 60%, facendo risparmiare così circa 100mila euro ogni anno al Comune nonché l’inquinamento luminoso. I contratti di servizio per la lotta al randagismo costano al municipio circa 250mila euro ogni anno: monitoreremo le spese del concessionario per capire come viene usato il contributo pubblico. Pur pagando contratti per la gestione dei crediti insoluti, a oggi il Comune deve ancora incassare 6 milioni di euro da parte di creditori insolventi: cercheremo di recuperare questo denaro così da prevedere degli introiti nelle casse comunali. La gestione dei rifiuti è sempre in perdita: solo quest’anno ha generato un flusso negativo di circa 117mila, colpa dell’onerosità del servizio di raccolta porta a porta attuale che modificheremo».

«Il programma di “Scarlino può” parte dal turismo: crediamo che le potenzialità del territorio in questo ambito siano moltissime e ancora non sfruttate appieno.  Scarlino può diventare prima di tutto una località termale: la sorgente di acqua termale, trovata in località Campo di Chiara, per le sue caratteristiche, certificate dagli organi competenti, rappresenterebbe un grande volano per l’economia del Comune. Il turismo termale non si limita a pochi mesi all’anno: purtroppo ancora non sono state portate a termine le pratiche affinché tale patrimonio venga sfruttato sia con la realizzazione di nuove strutture ricettive che prevedendo collaborazioni con quelle già esistenti. Le previsioni urbanistiche dell’attuale Giunta sotto questo aspetto sono insufficienti e vogliamo ampliarle».

«In quest’ottica pensiamo sia fondamentale mettere in rete tutte le informazioni sugli eventi, sulle bellezze del territorio e sulle disponibilità delle nostre strutture ricettive attraverso una moderna piattaforma digitale di cui dovranno occuparsi operatori comunali, adeguatamente formati, e dove dovranno confluire tutte le informazioni sul territorio scarlinese così da metterle a disposizione dei turisti e non solo – prosegue la nota -. Gli operatori economici potranno trarre grande beneficio dalla piattaforma: creare una rete significherebbe avere progettualità a lungo termine e collaborazione tra le attività produttive e tra pubblico e privato. Saranno creati appositi coupon spendibili nelle attività commerciali convenzionate e utili per l’accesso ai luoghi di interesse storico culturale del territorio comunale. Ma non solo. Scarlino può, d’intesa con le autorità preposte, attivarsi per il recupero della pineta inserita attualmente nella riserva biogenetica, valorizzando le nostre spiagge e le bellissime cale, così come il patrimonio storico e la sentieristica presente e da realizzare. Vogliamo creare un calendario di eventi in collaborazione con le associazioni locali e far rivivere le Carriere del 19, manifestazione storica di Scarlino che purtroppo rischia di scomparire. Organizzeremo delle escursioni in mare con un servizio di noleggio di piccole imbarcazioni con skipper, e rilanceremo la pesca turismo».

«Altro punto chiave del nostro programma, collegato all’ambito turistico, riguarda l’agricoltura: abbiamo delle eccellenze che meritano di essere sfruttate e promosse, peculiarità che potrebbero diventare distintive del nostro territorio. Vogliamo istituire il “Tavolo verde”, uno sportello dedicato all’agricoltura, per recepire in tempo reale le segnalazioni e le necessità del mondo agricolo, attraverso vari punti di ascolto dislocati in modo capillare sul territorio. Ci occuperemo della questione dei poderi di Pian D’Alma: i concessionari hanno necessità di sentire vicino il proprio Comune nella battaglia che stanno portando avanti da tempo per non subire aumenti spropositati degli affitti e per attivare la possibilità della vendita a riscatto. Anche pesca e caccia entrano di diritto nell’obiettivo di sviluppare il settore turistico: individueremo la localizzazione ideale per la “Casa del pescatore”, che rappresenterà un luogo di incontro e socializzazione e intendiamo collaborare con le associazioni venatorie del territorio vigilando affinché sia sempre rispettata la natura».

«Rivedremo l’organizzazione di Bandite: l’area gestita dall’istituzione regionale conta 9mila ettari di patrimonio naturale di inestimabile valore. Il nostro obiettivo è mantenere e migliorare le condizioni di questo bene comune per renderlo fruibile agli operatori agricolo-forestali, ai turisti e a tutti gli appassionati degli sport naturalistici. Scarlino può programmare interventi mirati al mantenimento delle condizioni ottimali delle strade presenti nell’oasi delle Costiere, che danno accesso alle famose cale. Valuteremo la possibilità di rifacimento della strada di accesso al parcheggio di Cala Violina, utilizzando l’asfalto ecologico, per eliminare il problema della polvere provocata dal continuo transito dei veicoli, soprattutto durante la stagione turistica. Scarlino può valorizzare e favorire lo sviluppo di attività didattiche e a carattere sociale in genere, collaterali all’allevamento degli asini amiatini alla fattoria Butelli a Ponte alle Catene» prosegue Travison.

«Siamo consapevoli che Scarlino ha una storia industriale e che non possiamo non considerare l’industria chimica pesante: per questo aumenteremo i controlli nella Piana di Scarlino, e ci opporremmo a qualsiasi tipologia di inceneritore vecchio o nuovo che sia, o a ulteriori insediamenti industriali pesanti. Vorremmo convertire l’area industriale, per quanto possibile, verso una green economy, in particolare con un’economia circolare dei rifiuti, un modello che prevede la trasformazione degli scarti in materie prime secondarie. Per far questo miglioreremo la raccolta differenziata sul modello di Grosseto: isole ecologiche meccanizzate per dividere nel migliore dei modi gli scarti. Per sostenere le attività produttive intendiamo abbassare la tassa sulla spazzatura. Per quanto riguarda l’Urbanistica partiremo dalla revisione totale del nuovo Piano operativo, adottato dall’attuale Amministrazione che, a nostro giudizio contiene errori molto gravi per il nostro territorio. Un punto, per esempio, prevede una vasta area edificabile che consentirebbe di realizzare una volumetria di oltre 2milioni di metri cubi, destinati all’area industriale: riteniamo che questa finalità debba essere rivista sia nella quantità che nell’utilizzo e soprattutto non vogliamo che in quei terreni venga creato un nuovo impianto di incenerimento dei rifiuti».

«Scarlino può modificare la viabilità ciclo-pedonale prevista nel Piano operativo che risulta per gran parte progettata in modo illogico ed economicamente non sostenibile. Vogliamo ampliare i percorsi ciclabili: realizzeremo alcuni tratti di collegamento tra le frazioni al fine di migliorare la qualità di vita dei cittadini. Vogliamo introdurre poi un servizio navette che colleghi le frazioni del nostro comune, integrando così il servizio di linea esistente. Per quanto riguarda la viabilità del Puntone vogliamo far rispettare gli impegni previsti nell’accordo di concessione a Promomar (gestore porto turistico La Marina), al fine di realizzare le opere urbane che permetterebbero di eliminare l’annoso problema del traffico estivo e allo stresso tempo di creare un accesso consono alla struttura portuale turistica. Scarlino può redigere e rendere funzionali il Piano spiagge, il Piano di zonizzazione acustica, il PRIC (Piano regolatore di intervento per la riduzione di inquinamento luminoso), con la revisione e sostituzione dei corpi illuminanti cittadini per il risparmio energetico.  Prenderemo accordi con il Comune di Grosseto per introdurre i sistemi di controllo Targamanent e Targasystem, per un controllo più puntuale dei mezzi che circolano nel territorio comunale, implementando nel contempo il sistema di videosorveglianza cittadino».

«Scarlino può collaborare proficuamente con le associazioni presenti sul territorio aiutandole a trovare una sede. Scarlino può creare un centro di ascolto anti-violenza coordinando varie figure professionali al fine di aiutare la popolazione in difficoltà. Per quanto riguarda l’istruzione riteniamo che la scuola del capoluogo non debba sopravvivere ma debba vivere e diventare parte integrante del tessuto sociale contribuendo a una nuova prospettiva di sviluppo del borgo. Vogliamo poi trovare le risorse per completare il nuovo plesso scolastico di Scarlino Scalo e istituire borse di studio per gli studenti universitari scarlinesi che si laureano con tesi sul nostro territorio».

«La cultura è un altro settore in cui c’è ancora molto da fare: vogliamo riunire i musei cittadini in un unica sede che abbiamo individuato in Palazzo Mariotti, l’immobile sarà così il centro pulsante della cultura del territorio e nel contempo si libererebbero altri spazi da destinare a funzioni d’uso differenti. Vogliamo riqualificare il centro storico, utilizzando le sue innumerevoli risorse. Scarlino è dotato di particolarità uniche mai rese fruibili ai visitatori in modo efficace, basti pensare alle nostre chiese: San Donato e San Martino, costantemente chiuse, meritano di essere curate come anche i tesori artistici presenti al loro interno. Scarlino può riprendere il dialogo con la Curia per lavorare sul recupero e la messa in sicurezza del complesso Conventuale. Scarlino può recuperare la Rocca pisana rendendole la dignità che le spetta così come tutti gli altri siti archeologici presenti sul territorio come, solo a titolo esemplificativo, Poggiotondo, Madonna degli Angeli, Fonti del Canalino. Per non dimenticare la nostra storia, Scarlino può dare nuova vita a Palazzo Guelfi e alla memoria di Giuseppe Garibaldi. Scarlino può dare luce alle poliedriche personalità artistiche che vivono e lavorano nel nostro Comune creando anche spazi formativi per bambini e adulti con un occhio di riguardo alle nostre origini storiche».

«Altro settore che purtroppo ha subito l’incapacità dell’Amministrazione uscente è lo sport. Le condizioni degli impianti sportivi di Scarlino Scalo ne sono una prova: vogliamo riqualificare interamente quella struttura rendendola funzionale. Nel contempo intendiamo sostenere le società sportive locali in ogni loro iniziativa per riportare lo sport cittadino al centro dell’interesse del Comune.  Vogliamo che i cittadini partecipino attivamente all’attività amministrativa: per questo utilizzeremo tutti i canali a disposizione, ridaremo vita alle consulte e il sindaco si impegnerà a ricevere la popolazione ogni sabato mattina. Scarlino può risolvere il problema del “Digital divide”, per rendere disponibile internet a tutti» conclude.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.