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Bartalini: «Mettere al centro il lavoro: in questi anni politiche miopi e di corto respiro»

CASTEL DEL PIANO – «Ieri era il primo maggio, festa dei lavoratori e come ogni anno si è ricordato il senso di questa giornata che vuol unire in nome del lavoro il passato, il presente e il futuro. Anche io come candidato sindaco, ma anche come lavoratore appartenente alla nostra comunità, sento il dovere civico e morale di credere in questa festa” afferma Michele Bartalini candidato a Castel del Piano.

“Vorrei evitare di usare la demagogia, così ricorrente in queste occasioni. E di non usare le consuete parole di comodo contro le disuguaglianze e contro la deriva disumanizzante del capitalismo individuato come il colpevole delle difficoltà che la nostra società incontra nel raggiungere l’obiettivo di un lavoro decente e qualificato per tutti – prosegue -. Non vorrei che come sempre domani, passata la festa, tutto torni come prima, senza riflettere su cosa vuol dire lavoro oggi e come possiamo affinché questa parola possa avere ancora un senso”.

“Si deve credere in qualcosa di diverso, rispetto a quello che ci è stato propinato in questi anni, qualcosa che porti davvero al valore del Lavoro come fondamento di ognuno, partendo dalla speranza che dobbiamo far tornare i nostri giovani a credere in loro e nelle loro capacità, ai nostri lavoratori adulti, donne e uomini, nella valorizzazione delle loro professionalità e nella crescita. Credere e lavorare per cambiare lo stato delle cose ed abbandonare quel senso di disagio e di incertezza che avvolge i nostri compaesani.” Continua Bartalini

“Per fare questo è inevitabile invertire la tendenza di questi anni, fatta di politiche locali chiaramente miopi e dal corto respiro. Si è agito pensando di risolvere i problemi della disoccupazione, della fuga dei giovani e della mancata qualifica dei lavoratori, dando risposte incerte e senza un futuro. Oggi è arrivato il momento di darsi obiettivi più grandi e certezze per il futuro di noi tutti e credere davvero in una rinascita del lavoro a Castel del Piano in modo da farlo diventare un luogo di interesse che possa attrarre investimenti e risorse economiche ed umane di qualità e non certamente il luogo della sopravvivenza come è stato fatto diventare. Nel nostro programma abbiamo cercato di tramutare queste parole in fatti concreti”.

“Solo per citare alcuni punti presenti: la difesa dei posti di lavoro che oggi sono sempre più incerti nell’ospedale di Castel del Piano sempre più a rischio, la creazione di un collegamento diretto tra la scuola e settori strategici quindi l’attivazione di una scuola di pelletteria e di una sede distaccata dell’istituto alberghiero. C’è molto da fare ma con l’aiuto di tutti ci riusciremo. Buon primo maggio a tutti noi!

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