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Nuovo distributore di carburante, è polemica: «E’ possibile realizzarlo da anni grazie al Comune»

SELVENA – «Apprendo dagli organi di informazione che a Selvena verrà costruito un distributore di carburanti grazie all’approvazione da parte di Regione Toscana, del piano di valorizzazione redatto dal Comitato Uso civico di Selvena. Ebbene, vorrei con queste poche righe provare a chiarire diversi aspetti di questa notizia che crea disinformazione e non rende merito al lungo lavoro svolto dagli amministratori comunali in questi ultimi anni» a farlo sapere il vice sindaco di Castell’Azzara, Emiliano Sargentoni.

«Cominciamo con il dire che nel 2009 fu montata una campagna nei confronti del Comune – prosegue il vicesindaco – sostenendo che non voleva far costruire un altro impianto di distribuzione per non contrastare con gli interessi dell’unico impianto presente nel territorio. Tutto falso, perché il distributore a Selvena non poteva essere costruito, in quanto non previsto dalle allora vigenti norme urbanistiche, cosa che invece divenne possibile dopo che l’amministrazione comunale del tempo riuscì ad inserire nel regolamento urbanistico che si stava predisponendo, la possibilità di costruire un impianto di distribuzione carburanti nella zona di Bivio Terni, su terreni di competenza Uso Civico, vincendo anche perplessità espresse da Regione Toscana. Nel novembre del 2013 venne approvato il regolamento urbanistico e da allora sarebbe stato possibile avviare un impianto di distribuzione».

«Una domanda sorge spontanea – dice ancora Sargentoni – perché in più di cinque anni il Comitato Uso Civico, di cui l’attuale presidente ha sempre fatto parte, non ha provveduto a pubblicare un qualsiasi bando o manifestazione di interesse per individuare un soggetto privato che investisse nel progetto? Credo quindi che forse la verità è che non abbiamo fatto passi avanti, ma si sono persi cinque anni perché i vari Comitati hanno dedicato energie ad altri progetti o “idee” che nulla avevano a che fare con lo sviluppo del territorio. La tempistica di questa notizia, poi, coincide casualmente con l’avvio della campagna elettorale da parte della lista guidata da un membro dell’attuale minoranza consiliare: non è che l’Uso Civico vuole proporsi come cinghia di trasmissione di una parte politica tradendo così i propri ruoli e compiti istituzionali?»

«Chiedo, quindi, agli attuali amministratori di non ripercorrere lo stesso errore che da troppo tempo viene ripetuto, cioè quello di voler amministrare in antitesi al sindaco di turno – conclude il vicedsindaco – ritengo non sia un caso che tutti i sindaci degli ultimi trent’anni abbiano avuto difficoltà a dialogare con il Comitato. Preciso inoltre che la funzione dell’Amministrazione comunale, nell’ipotesi della presentazione di un progetto per dare vita ad un impianto di distribuzione carburanti, non è secondaria perché eventuali valutazioni e rilascio di permessi a costruire sono di sua competenza e non del Comitato degli Usi civici. Auspico e lavoro, e lo dico serenamente e con convinzione, per dare vita a un domani in cui un Comitato Uso Civico e un’amministrazione comunale operino sinergicamente, superando le logiche di campanile, per intercettare tutte le opportunità che si presentano e che possano portare benefici al territorio».

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