Bilancio, il Pd dice no al piano alienazioni: «Il sindaco vuole vendere i gioielli di famiglia»

ORBETELLO – «Nella seduta del Consiglio, in cui si è notata l’assenza del Presidente del Consiglio Comunale che ha colto alla sprovvista anche il Sidaco, si è discusso del piano delle alienazioni, del piano delle opere pubbliche e del Bilancio preventivo. Sul piano delle alienazioni abbiamo espresso la nostra contrarietà alla vendita dei due stabilimenti balneari (“Florida” e “Tramonto) e dell’immobile di Via Dante (ex sede della Polizia Municipale)» a farlo sapere il gruppo consiliare di opposizione, Pd Area Riformista.

«Si tratta di beni redditizi che portano all’Ente entrate di parte corrente – spiegano i consiglieri democratici -che, in caso di alienazione, verranno a mancare e, quindi, dovranno essere reperite altrove e probabilmente attraverso un inasprimento dell’ imposizione fiscale. Sul piano triennale delle opere pubbliche abbiamo osservato che molte opere che vengono previste in realizzazione per questo anno, nel precedente piano triennale erano indicate come da realizzarsi nel 2018 ed abbiamo letto una dichiarazione del Sindaco del 20 aprile dello scorso anno, con cui affermava trionfalmente che le avrebbe realizzate in quello stesso anno. Tra queste la messa in sicurezza delle scuole medie di Neghelli e delle scuole materna ed elementare di Orbetello Scalo. Addirittura per le scuole medie di Neghelli manca ancora lo studio di fattibilità, mentre per le opere di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle scuole elementari di Neghelli, siamo appena allo studio di fattibilità, e per le scuole materna ed elementare di Orbetello Scalo siamo ancora al preliminare».

«Inoltre manca addirittura lo studio di fattibilità per l’ampliamento del cimitero di Talamone – prosegue il gruppo Pd – per la riqualificazione dell’area di pertinenza della Rocca di Talamone (che però è ben illuminata per l’arrivo del Giro d’Italia) e per i lavori di sistemazione di ponti e strade extraurbane. Per i lavori di rifacimento del Palazzo di Piazza del Popolo, che erano già previsti nel 2018, manca ancora lo studio di fattibilità. E pensare che vi si si devono trasferire gli uffici comunali che si trovano nell’edificio ex Pacchioni, il quale deve essere adibito a Casa della Salute, per il cui allestimento la Asl è già pronta.
Inoltre il finanziamento di tutte queste opere deriva dai proventi delle alienazioni e quindi se queste non avvengono le opere non si faranno, così come non sono state realizzate nello scorso anno. Criticità segnalata anche dal Revisore dei Conti. Per le scuole di Albinia la scelta di cambiare il progetto è stata scellerata ed ha portato ad un ritardo già di due anni e mezzo e ancora deve essere bandita la gara per il Direttore dei Lavori».

«Nel bilancio pesano sul piano degli equilibri le somme non riscosse – sottolineano i consiglieri – che assommano a circa 8 milioni e 200mila euro, di cui 1 milione e 26mila euro di Imu e addirittura 4 milioni 353mila euro di Tari e le somme da pagare che assommano a circa 12 milioni di euro. E, come ha sottolineato il revisore dei conti, tutte le previsioni di cassa sono attendibili in base all’esigibilità dei crediti ed al rispetto dei termini di pagamento delle passività, sottolineando così la criticità di queste previsioni».

«Infine – conclude il gruppo – abbiamo denunciato il fatto che che la tassa di soggiorno, che è stata aumentata negli importi ed è stata estesa a tutto l’anno con la giustificazione della sua destinazione al recupero dei beni storici, viene destinata a questa funzione nella misera cifra di 90 mila euro. Quindi giusto per dare una spolverata ai monumenti, Appare, quindi, chiaro che l’esigenza dell’aumento era dettata esclusivamente dalla difficoltà di far fronte alle spese eccessive per eventi con scarso ritorno sull’economia del territorio e non per opere durature e riqualificanti del nostro patrimonio storico».

Commenti