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Carcere, l’appello: «No alla chiusura. Bisogna coinvolgere il ministero per salvare i posti di lavoro»

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GROSSETO – «In questi giorni si è assistito ad un susseguirsi di articoli sulla possibilità, peraltro molto certa, che venga chiuso il carcere di Grosseto» inizio così l’intervento dell’associazione “Al centro la Maremma” sull’ipotesi di chiusura del carcere cittadino.

«Premesso che assistiamo sempre più spesso ad atti unilaterali e definitivi – spiega l’associazione – in ogni ambito della vita civile e del lavoro, piuttosto che ad una preventiva ricerca di ragionevoli soluzioni ai gravi problemi che la crisi ci pone di fronte, e che sul nostro territorio questo si avverte in maniera esponenziale considerato il tessuto economico basato in larga parte sul terziario e il lavoro pubblico, riteniamo, come associazione, che una scelta del genere comporterà un notevole peggioramento della situazione occupazionale che ci riguarda, con ulteriori ricadute negative in termini di reddito e sviluppo».

«A nostro avviso sarebbe assolutamente fondamentale – prosegue “Al centro la Maremma” – che le Istituzioni Locali si interfacciassero con il ministero, per proporre uno stop alla decisione, proponendo concretamente l’individuazione ,attraverso gli strumenti urbanistici, di una diversa collocazione del carcere al fine di mantenere e/o incrementare i livelli occupazionali. Atti di questo tipo porrebbero le basi per rappresentare un interlocutore attivo per il nostro territorio e non un osservatore passivo che lascia volutamente il campo a strumentalizzazioni politiche che nulla hanno a vedere con i bisogni reali di questo territorio e della propria gente ma per i soli fini elettorali di breve scadenza».

«Chiediamo – conclude l’associazione – pertanto a tutti gli attori locali dalle Istituzioni, ai sindacati, alle associazioni di categoria di fare fronte comune affinché non si perdano ulteriori posti di lavoro in un territorio come il nostro già in forte difficoltà occupazionale».

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