Incontro tra M5S e associazioni di categoria: chieste più infrastrutture, meno burocrazia e regole uguali per tutti

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GROSSETO – Si è concluso oggi con gli appuntamenti di Grosseto e Siena il tour province ideato dal presidente del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle in Regione Toscana, Giacomo Giannarelli.

Si è trattato di una serie di appuntamenti finalizzati ad approfondire la conoscenza del territorio e fare luce su tutte le iniziative del Movimento 5 stelle a livello regionale, nazionale e locale.

Ha partecipato agli incontri conclusivi anche una delegazione composta dai parlamentari M5S Chiara Gagnarli, Laura Bottici, Luca Migliorino e gli europarlamentari Fabio Massimo Castaldo e Laura Agea.

“A Grosseto – spiega Giannarelli – abbiamo intavolato una proficua discussione con i rappresentanti di numerose associazioni di categoria e ordini professionali. Un percorso che è stato replicato anche in tutte le altre province della Toscana. Le imprese chiedono una politica maggiormente snella, meno paletti e minore rigidità. Ed è solo ascoltando chi fa parte del tessuto produttivo locale che la nostra regione può rimanere al passo con i competitor nazionali e internazionali”. Obiettivo degli incontri è anche quello di creare delle linee programmatiche non solo per le Amministrative, ma pure per l’appuntamento delle elezioni Regionali del 2020.

“Abbiamo quindi deciso – prosegue Giannarelli – di intensificare il dialogo con i rappresentanti delle associazioni di categoria, degli ordini professionali, delle istituzioni su più livelli: tutto nell’interesse dei cittadini”. Mentre i parlamentari Bottici, Gagnarli e Migliorino hanno illustrato “Tutte le azioni dell’Esecutivo e raccolto proposte da tradurre in interventi normativi”.

Dai rappresentanti della associazioni di categoria è giunta la richiesta di uno snellimento della burocrazia, di regole uguali per tutti, anche rispetto al commercio on line. Ma anche la necessità, quando si scrive una legge di interpellare i tecnici. Le associazioni di categoria presenti hanno sottolineato la grande crisi che attanaglia la nostra provincia. “Non si può puntare tutto sul turismo pensando di lavorare quattro mesi all’anno. Serve altro, serve il manifatturiero. Il commercio sta soffrendo, e chi va in pensione non viene sostituito, anche grazie a quota 100”. Tutti hanno poi puntato sulla carenza di infrastrutture, la Tirrenica, per cui è stato fatto un appello a Toninelli, ma anche la viabilità verso l’interno, come l’Amiata. E poi altri tipi di infrastrutture, come internet.

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