Follonica a Sinistra: «La Regione non può imporci l’inceneritore: non siamo lo zerbino di nessuno»

FOLLONICA – «Se la Regione Toscana pensa di imporre a suo piacimento l’Inceneritore alla comunità follonichese si sbaglia di grosso» commenta Follonica a Sinistra per Andrea Benini che critica il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. «Non ci è riuscita in passato, non ci riuscirà in futuro, perché su questo territorio non siamo disposti ad essere gli zerbini di nessuno e perché vogliamo determinare autonomamente le scelte sulla nostra salute e sulla nostra economia».

«Noi non siamo come la destra che vuol solo spostare il problema altrove per fini elettorali, noi combattiamo l’incenerimento ovunque sia. Per cui faremo di tutto per far sì che i lavoratori dell’Inceneritore di Scarlino non restino da soli e senza occupazione, ma l’impianto non dovrà riaprire mai. E’ veramente incredibile l’insistenza della Giunta Regionale, guidata da Enrico Rossi di MDP, stesso partito del consigliere comunale Francesco De Luca, di poter far ripartire il percorso autorizzatorio».

«Auspichiamo che gli altri membri della giunta regionale, di provenienza PD, imparino dal PD follonichese, che ormai da anni ha assunto una svolta anti-inceneritore. Per quanto ci riguarda chiederemo subito ai consiglieri Fattori e Sarti, di Sì Toscana a Sinistra, di far pressioni sulla giunta – prosegue la nota -. Così come chiediamo al presidente del consiglio comunale De Luca di far fare passi indietro al suo compagno di partito Enrico Rossi. Infine, auspichiamo che il Movimento 5 Stelle, da sempre anti-inceneritorista, attivi i suoi ministri all’interno del governo Conte per limitare l’autonomia delle regioni quando questa rischia di avere ripercussioni negative sulle scelte dei cittadini dei territori. Che, come è giusto ribadire, a Follonica sono sempre stati schierati sulle nostre posizioni di contrarietà all’impianto. Al momento è molto più serio continuare con il tavolo congiunto, tra regione, enti locali e sindacati, per trovare una soluzione al futuro dei lavoratori dell’impianto».

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