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Variante urbanistica, opposizione: «Rossi parla di un incremento dell’Imu: ma sulla prima casa non si paga»

GROSSETO – «Dopo una settimana dalla nostra richiesta di convocazione straordinaria della commissione urbanistica ancora nulla si è mosso (il termine entro cui deve essere convocata, ricordiamo, è di 20 giorni), e allora torniamo sulla questione dell’annunciata variante urbanistica che porterebbe alla realizzazione, tra l’altro, di un nuovo quartiere nella zona del Casalone ed un nuovo supermercato, con annesso distributore di carburanti, lungo via Scansanese» Lorenzo Mascagni (PD), Carlo De Martis (Lista Mascagni), Manuele Bartalucci (PD), Ciro Cirillo (PD), Marco Di Giacopo (PD), Catuscia Scoccati (PD) e Marilena Del Santo (Lista Mascagni) tornano sulla variante urbanistica.

«Leggiamo, a dire il vero con non poco stupore, la risposta fornita ai puntuali rilievi sollevati dal segretario PD di Gorarella Conti da parte dell’assessore Rossi, il quale nel magnificare la lottizzazione ha annunciato straordinarie ricadute in termini occupazionali e, addirittura, un “incremento consistente del nuovo gettito IMU, relativo alle oltre 150 unità abitative, che sarà messo a disposizione per realizzare tante altre opere pubbliche”. Ebbene, quelle stesse ricadute occupazionali che, a detta dell’assessore, porterebbe la variante, ben si otterrebbero anche con interventi di rigenerazione di quartieri cittadini, il che, oltre ad apportare un beneficio diretto alla città, eviterebbe ulteriore consumo di suolo».

«Quanto poi all’IMU, l’assessore dovrebbe sapere che sulla prima casa non si paga e dunque, ritenendo alquanto improbabile che il Casalone diventi un insediamento turistico fatto di seconde case, risulta evidente come quanto affermato non stia né in cielo né in terra. Ma vogliamo essere ottimisti ed ipotizzare che il 20% degli appartamenti previsti siano acquistati come seconda abitazione; facendo rapidi calcoli si evince che il gettito IMU annuo di queste seconde case non supererebbe i 50 mila euro, dunque una somma non certo significativa, appena sufficiente per garantire la manutenzione minima delle aree delle quali il Comune andrebbe a farsi carico. Quindi, se la variante non è indispensabile per le ricadute occupazionali, e se è inconsistente il gettito IMU potenzialmente generabile da questa lottizzazione, qualcuno potrebbe finalmente spiegare ai cittadini dove stia l’interesse (pubblico) in questa variante, tanto cara al sindaco ed al suo assessore all’urbanistica?».

 

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