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Gli iraniani in Maremma vanno a scuola di ambiente

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Elena Nappi, vicesindaca di Castiglione della Pescaia che ha anche la delega alle politiche ambientali ha accolto questa mattina alla Casa Rossa, nel cuore della riserva naturale della Diaccia-Botrona, una delegazione iraniana che sta prendendo parte al progetto “Building the capacity of iranian Csos to lead multi-sector cooperation for effective enviromental communication, education and dialogue” promosso da Legambiente.

«Appuntamenti come questi – ha detto soddisfatta Elena Nappi – per la nostra Amministrazione comunale sono il premio a un continuo e minuzioso lavoro eseguito in ambito ambientale. Aver avuto l’opportunità di confrontarmi – tiene a sottolineare la vicesindaca – presentando quanto questo Ente ha fatto negli ultimi anni e cosa ha in programma di realizzare per la difesa dell’ambiente, esponendo tutte le attività svolte fino alla novità 2019 del Comune plasticfree, è stato davvero un appuntamento di prestigio e poterci confrontare all’interno di una location eccezionale come la Diaccia Botrona, è sempre un’emozione». La parte saliente dell’incontro è stata improntata proprio su Castiglione della Pescaia, Comune plasticfree.

«Alla delegazione iraniana – ha spiegato Nappi – ho illustrato il nostro lavoro per arrivare a questa determinazione, che ha preso il via durante l’estate 2018, in occasione della cerimonia di consegna delle Cinque Vele alle attività castiglionesi svoltasi nella sede della Green beach sul litorale di levante, quando stimolati dai vertici di Legambiente anticipammo la nostra decisione».

«Successivamente – ha ricordato la vicesindaca – in varie occasioni abbiamo incontrato le associazioni e la cittadinanza, promuovendo questa iniziativa. L’ordinanza, entrata in vigore il primo di gennaio di quest’anno, vieta l’utilizzo e la commercializzazione dei prodotti usa e getta in plastica, favorendo i contenitori biodegradabili, sta riscuotendo sempre più consensi non solo a Castiglione della Pescaia, ma anche tra alcune amministrazioni della provincia che stanno seguendo il nostro esempio».

«Siamo convinti – ha concluso Elena Nappi – che queste azioni porteranno inevitabili cambiamenti migliorativi dello stile di vita e fa parte di chi ha scelto di fare politica prendere decisioni come questa che porta a compiere sfide di livello. Come amministrazione abbiamo il dovere di rendere consapevole di questo problema tutti i cittadini e stiamo dando, per quanto ci compete e in anticipo a tutta una direttiva europea, una svolta fondamentale».

Uno degli obiettivi principali di questo corso è quello di rafforzare le conoscenze, le competenze e le capacità tra i membri delle organizzazioni della società civile, delle autorità locali e delle associazioni dei media ambientali per partecipare e contribuire al dialogo politico e ai processi di responsabilità a livello locale e nazionale. I beneficiari diretti della formazione sono i 12 partecipanti che faranno da moltiplicatori del programma di capacity building in quanto verrà riproposto a organizzazioni della società civile con oltre 400 dipendenti e volontari in 10 province dell’Iran, ma anche ai media, agli accademici di quella nazione.

«Ancora una volta – ha dichiarato Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – il Comune di Castiglione della Pescaia è stato protagonista di un percorso virtuoso attraverso il quale sono state raccontate le azioni concrete che ogni amministrazione pubblica può mettere in pratica per rendere i nostri territori sempre più plastic free e lavorare ad uno sviluppo davvero sostenibile.

Castiglione della Pescaia – ha continuato Gentili – rappresenta per la Maremma un vero e proprio incubatore di buone pratiche e sono proprio queste buone pratiche gli elementi fondamentali attraverso i quali parlare di comunicazione e sensibilizzazione ambientali, coniugando alla teoria le azioni delle amministrazioni che si sono distinte per la loro capacità di tradurre in realtà le politiche ambientali finalizzate ad un utilizzo razionale delle risorse. In questi anni, Castiglione della Pescaia ha dato prova di avere tutte le carte in regola per essere considerata un’avanguardia in fatto appunto di politiche ambientali. Cito tra le varie iniziative l’abolizione dell’utilizzo di articoli monouso in feste ed eventi pubblici e la realizzazione di una green beach, modello di spiaggia ecocompatibile e accessibile.

A nome di Legambiente – ha concluso Gentili – ringrazio ancora una volta il comune di Castiglione della Pescaia e la vicesindaca e assessore all’ambiente Elena Nappi per l’impegno e il grande lavoro messi in campo in questi anni. Esempi come Castiglione devono rappresentare un faro per tutte le nostre comunità».

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