Oltre 90 ragazzi per l’evento contro il bullismo della Camera minorile

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GROSSETO – Saranno oltre 90 i ragazzi, dai 12 anni in su, che parteciperanno all’incontro su bullismo e cyberbullismo organizzato dalla Camera minorile della provincia di Grosseto. Un successo che va oltre le aspettative degli organizzatori. «Voglio ringraziare tutti gli istituti scolastici che hanno aderito – afferma Gabriella Capone, presidente della Camera Minorile di Grosseto – non ci aspettavamo una partecipazione così numerosa di studenti. Anzi, anche per questo invito i professionisti, gli avvocati, ma più in generale gli adulti a partecipare alla sessione pomeridiana, visto che per la mattina, vista l’alta presenza di ragazzi, la sala Pegaso risulta perlopiù piena, inoltre adatteremo il linguaggio al tipo di platea, togliendo approfondimenti tecnici che invece possono essere interessanti per i professionisti». L’incontro si svolgerà domani, 5 aprile, presso la sala Pegaso della provincia.

Il pomeriggio invece, dalle 15 alle 18, gli interventi e gli argomenti saranno calibrati sul pubblico in sala. L partecipazione alla sessione pomeridiana da diritto a due crediti più uno di deontologia. «Il polo Bianciardi ci aveva chiesto di poter portare un’altra classe ma purtroppo non abbiamo spazio, e così mi sono impegnata personalmente ad andare a scuola per fare una lezione coinvolgendo tutte le classi, proprio sul tema del bullismo». Ai ragazzi verrà donata una maglietta, realizzata ad hoc per dire stop al bullismo «Un piccolo omaggio per iniziare a costruire una cultura contro il bullismo» afferma Capone.

La sessione pomeridiana vedrà quali relatori Stefano Niccoli responsabile della Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Grosseto, Patrizia Santovecchi presidente dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, Francesca Carnicelli avvocato penalista e vice presidente della Camera Penale di Grosseto e Cosimo Maria Ferri, magistrato e deputato al Parlamento, membro della II Commissione Giustizia. «Gli argomenti trattati saranno vari, si partirà da una disamina dei principali social network, che vedono la presenza in rete della stragrande maggioranza dei nostri ragazzi, affinché siano consapevoli delle garanzie e tutele che le medesime piattaforme riservano loro, e di quali sono le azioni a contrasto del cyberbullismo che il nostro ordinamento giuridico ha a disposizione».

Capone invita poi tutti coloro che lo vorranno a visitare la pagina Facebook della Camera minorile e il sito internet a questo LINK anche per capire il lavoro che svolge la Camera minorile.

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