Maestrini: «Prioritaria la riconversione dei lavoratori di Scarlino Energia»

SCARLINO – “E’ più facile portare solidarietà per il crollo in Pian d’Alma che agli operai di Scarlino Energia…” «Qualcuno, in questi giorni, ha scritto questo su Facebook.  Ma per me non è così» afferma Roberto Maestrini, candidato sindaco a Scarlino della lista PensiAmo Scarlino.

«Quando ho deciso di candidarmi a sindaco di Scarlino sapevo benissimo che sul nostro territorio insiste l’area industriale più grande della Provincia. Un’area che tante problematiche porta con sé legate, soprattutto, alla gestione mineraria fino agli anni Ottanta. Quindi – per prima cosa –  solidarietà a quei lavoratori vittima di licenziamento collettivo, e massima attenzione e impegno perché il tavolo istituzionale aperto dalla Regione sia utile – come ha detto il sindacato – per trovare soluzioni concrete. Il nostro programma è ancora in costruzione».

«Presto saranno indette assemblee pubbliche per confrontarci con i cittadini su una bozza che pensiAmo Scarlino proporrà all’attenzione della gente – continua Maestrini -. La realtà industriale e occupazionale del Casone (diverse centinaia di persone fra diretti e indotto), è una fonte  economica importante per Scarlino e per i territori circostanti, forse anche per questo i partiti strutturati hanno pensato di indicare personaggi con esperienza provinciale per candidarli nel nostro piccolo, ma importante comunello».

«Dopo molte campagne elettorali fatte con e sull’inceneritore questa volta – almeno per il momento – il problema non è al centro di questa campagna elettorale, considerato lo stop imposto dal Consiglio di Stato all’attuale impianto – precisa -. La nuova amministrazione dovrà, in sinergia con i Comuni limitrofi, così come è stato fatto per i gessi rossi della ex Tioxide oggi Venator, affrontare il problema della riconversione di questi lavoratori e soprattutto cercare di dare un futuro a loro e ad altri lavoratori pensando anche alle nuove tecnologie e processi industriali a basso impatto ambientale che possono essere impiantati nell’area industriale del Casone».

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