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M5S: «A Roccastrada assalto di Lega e Brogi ai nostri elettori: vietato usare il nostro simbolo»

ROCCASTRADA – «Quel che sta avvenendo nel Comune di Roccastrada in vista delle imminenti elezioni amministrative non è più accettabile» affermano il Movimento 5 stelle Grosseto ed i consiglieri Gianluigi Perruzza, Francesca Amore, Daniela Lembo, Antonella Pisani.

«Stiamo assistendo ad un vero e proprio assalto agli elettori del Movimento 5 stelle di quel comune da parte di alcuni sostenitori di una lista civica nascente “Un futuro per tutti”; lista civica per modo di dire in quanto è di fatto la Lega, un partito che a livello locale soffre di una certa inconsistenza e sta cercando con difficoltà di strutturarsi commettendo l’errore di far salire sul carro quel che passa il convento. Piuttosto, farebbe bene a dichiararlo apertamente anziché prendere in giro i cittadini di Roccastrada: siamo la Lega, ma quale futuro per tutti?».

«Quel che non è accettabile è il modo in cui queste persone stanno conducendo la campagna elettorale – prosegue M5S -. Anziché parlare di programmi, di idee, di strategie per il futuro di Roccastrada, non fanno altro che utilizzare impropriamente il nome del Movimento 5 stelle. Non si può fare, non è giusto, non fa onore a nessuno. Gira di tutto: dai foglietti elettorali dove potenziali candidati hanno scritto che “la lista è appoggiata dal M5S”, a svariati post sui social dove si menziona direttamente il M5S come sostenitore della Lista-Lega. Ad arrivare addirittura al candidato a sindaco Brogi dichiarare che la sua Lista-Lega “…è sostenuta dal Movimento 5 Stelle”. Se il buongiorno si vede dal mattino, non auguriamo ai cittadini di Roccastrada un sindaco che si comporta così. E questo è il nuovo?».

«In qualità di veri rappresentanti e portavoce del Movimento 5 stelle non possiamo non intervenire per tutelare il nome e l’immagine quotidianamente strumentalizzati da chi non ha alcun diritto a fare ciò e che sta commettendo, se ancora non fosse chiaro, un illecito – proseguono i consiglieri grossetani -. Per questo motivo diffidiamo tutti questi soggetti implicati nelle elezioni di Roccastrada a qualunque titolo, in qualunque contesto, a utilizzare il nome ed il logo del Movimento 5 stelle. In caso contrario, invieremo formale richiesta al Garante del M5S, Giuseppe Piero Grillo, ed al Collegio dei provibiri dell’associazione Movimento 5 Stelle, la richiesta di intervenire, da un lato facendo rispettare lo statuto ed il codice etico del M5S prendendo provvedimenti disciplinari nei confronti dei propri iscritti che stanno trasgredendo le norme ivi contenute, dall’altro rivolgendosi ai competenti organi giudiziari, nei confronti di chi non fosse iscritto ma che, con il proprio comportamento, lede l’immagine del movimento e soprattutto prende in giro i cittadini di Roccastrada».

«Il candidato a sindaco Brogi è l’unico azionista della sua nascente lista, la Lega, piuttosto che condurre una campagna elettorale a suon di falsità, si preoccupino di quel che rappresentano veramente. Noi lo sappiamo e presto lo sapranno anche tutti i cittadini di Roccastrada: Brogi e la sua Lista-Lega sono stati gli unici ad opporsi alla nascita di un soggetto politico unitario da contrapporre al PD di Limatola che rappresenta e incarna oltre 70 anni di monocolore a Roccastrada, riducendola a quel che oggi è: un Comune disastrato. E perché lo hanno fatto? Semplice: per garantirsi almeno un consigliere comunale; obiettivo raggiungibile soltanto se presentano un proprio candidato a Sindaco, il Brogi, appunto. E l’interesse dei cittadini? La lista unitaria avrebbe probabilmente consentito di andare al governo del Comune mandando a casa il PD e quel che rappresenta. Invece il Pd e l’attuale sindaco nuovamente candidato sindaco, Limatola, ringrazia commosso Brogi, la Lega e qualche sedicente rappresentante del M5S».

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