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Opposizione: «Ci sono altri modi per bloccare il traliccio: Biondi faccia il sindaco»

GAVORRANO – Il gruppo consiliare di minoranza Lista Di Curzio ha incontrato, nei giorni scorsi, i cittadini sul tema del traliccio. «All’incontro – affermano i consiglieri di opposizione – erano presenti molti cittadini ed i rappresentai del neo costituito Comitato “contro il traliccio”. Il dibattito è stato improntato sulla comune volontà di impedire la realizzazione del traliccio mantenendo ogni azione proposta entro i limiti di Legge. Ci preme rispondere al sindaco Andrea Biondi, il quale si rivolge a questo gruppo consiliare, ed al capogruppo, con termini quali “povero”, “dilettante” e “mistificatore”. In primo luogo chi offende non ha argomenti»

«Quanto al suo volerci spiegare come funziona la macchina amministrativa, chiariamo che ne siamo perfettamente a conoscenza. I permessi a costruire (buongiorno maestra) è chiaro che non li emette la Giunta (mai affermato tutto ciò, tra l’altro). Ma ogni assessore, membro della Giunta, visto che ha un settore di cui occuparsi e per il quale è pagato, è tenuto a valutare l’adeguatezza dei progetti, e non solo dal lato puramente tecnico. Certo, per fare questo occorre possedere capacità e volontà che fin qui non paiono in possesso di questa Giunta. Tant’è che pare esserci stata più volontà ed entusiasmo nel progettare e difendere il traliccio alla Finoria, che nel valutare l’impatto ambientale e paesaggistico di nuove costruzioni in cemento pressoché ai piedi delle mura castellane medievali del capoluogo. Ma in effetti i due atteggiamenti, seppur legati a cose diverse, non sono contraddittori, anzi confermano la mancanza di capacità nell’Amministrazione comunale di saper leggere il territorio e l’ambiente gavorranese, al fine di una adeguata e doverosa salvaguardia e conservazione».

«Allo stesso modo, da parte nostra nessun dietrofront rispetto alla posizione già espressa nell’incontro organizzato dal Sindaco lunedì 4 marzo. Ribadiamo quindi la nostra idea di inopportunità rispetto alla possibilità di revocare il permesso di costruire, poiché questo atto comporterebbe inevitabili e dannose conseguenze a tutta l’amministrazione. In definitiva: non siamo contro il traliccio in senso generale, ma contro un traliccio al parco della Finoria – prosegue la nota -. Ma ci preme ribadire al sindaco Andrea Biondi che la strada della revoca del permesso a costruire non è l’unica via percorribile. Vi sono altre possibilità ed altre opportunità per ostacolare e disincentivare la realizzazione del traliccio, mantenendosi sempre e comunque entro i termini della legittima legalità. Lo invitiamo pertanto ad uscire dalla stanza dei bottoni ed attivarsi concretamente per una condivisa e positiva risoluzione del “problema”. La cittadinanza tutta non vuole il traliccio e le preoccupazioni per la salute pubblica, per l’impatto ambientale e per l’impatto paesaggistico aumentano di giorno in giorno. Il signor Andrea Biondi, quindi, si faccia un bel bagno di umiltà, si rimbocchi le maniche e faccia il sindaco».

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