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Gavorrano Bene Comune incalza Tonini: «Sulle antenne ci dica da che parte sta»

GAVORRANO – Sulla sempre accesa questione delle antenne, interviene il movimento Gavorrano Bene Comune.

“Abbiamo letto il comunicato riguardante i piano delle antenne, stilato dall’ onirico dirigente del Pd gavorranese Fabrizio Tonini – scrive il movimento – il quale risvegliatosi da un lungo letargo afferma una nuova posizione del suo partito sulla questione delle antenne che a Gavorrano stanno per essere realizzate in punti  importanti e delicati  sia dal punto di vista paesaggistico, ambientale e turistico, grazie alle scelte scellerate che il suo partito, del  quale era già dirigente all’epoca, ha fatto e votato  in consiglio comunale”.

“Riguardo alla nostra astensione – continua la nota – l’abbiamo già spiegata ai cittadini, che hanno capito, e che in numeri importanti partecipano alle nostre iniziative per ragionare, capire e costruire insieme momenti di lotta per fermare l’istallazione delle antenne a partire dal traliccio di 43 metri nel bellissimo Parco Comunale della Finoria. Ricordiamo al giovane Tonini, che noi come Movimento Gavorrano Bene Comune, abbiamo sin dal 2015 raccolto firme contrarie alla dislocazione delle antenne, abbiamo informato i cittadini mentre voi tacevate convinti che il silenzio fosse la cosa più opportuna e ci siamo mobilitati perché tutti sapessero e potessero essere coscienti della scelta fatta in consiglio comunale dai consiglieri del Pd all’unanimità, ripetuta poi da suo fratello, assessore e dirigente del Pd votando la famosa delibera a tre giorni dal voto amministrativo delibera che ha reso possibile far iniziare i lavori per l’istallazione sciagurata del maxi traliccio dove verranno collocate le antenne alla Finoria”.

“In base alle sue  recenti affermazioni di contrarietà al piano delle antenne – prosegue Gavorrano Bene Comune – vogliamo farle una domanda e chiedere in quale posizione lei si colloca  se dalla parte dei cittadini che, ribadiamo, hanno manifestato il loro dissenso per l’istallazione del traliccio o da quella degli interessi delle aziende che vogliono questo tipo di impianti, ed inoltre se lei ribadirà la sua contrarietà che intenzioni avrà il suo partito nei confronti dei due consiglieri eletti e dell’assessore Tonini che a suo tempo votarono favorevolmente in consiglio? Basterà una presa di distanza dalla scelta o intraprenderà altre strade? In base alla risposta che ci fornirà potremo capire se la battaglia è comune o se invece, nel tentativo di risolvere le problematiche del nostro territorio, si va contro anche ai pareri non favorevoli dei cittadini”.

“Inoltre le diciamo – conclude il movimento – che il risveglio  dal suo torpore politico non ci farà cascare nel suo tentativo di addossare tutta la responsabilità all’ex sondaco Iacomelli, che certamente né ha , cosa che vi è riuscita in campagna elettorale, ed al suo tentativo di depotenziare la manifestazione del 23 marzo, convocata dal Comitato No ai tralicci a Gavorrano, alla quale noi parteciperemo, anzi le confermiamo che la lotta continua e si fermerà solo quando saremo riusciti a scongiurare la scellerata installazione del traliccio che sarà soltanto vostra responsabilità”.

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