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La flat tax divide il Governo. Salvini: «Rivoluzione epocale». Di Maio: «No promesse alla Berlusconi»

ROMA – Quanto costa la flat tax? Quanto costa la cosiddetta “tassa piatta”, uno dei cavalli di battaglia del centrodestra alle ultime elezioni politiche, con la quale si prometteva una minore tassazione per gran parte dei cittadini italiani?

Secondo la simulazione del ministero del tesoro poco meno di 60 miliardi ogni anno, circa 59. Una stima che non piace al ministro dell’interno, Matteo Salvini, che in un’intervista a Rtl ha parlato di “numeri strampalati”. Secondo il vicepremier servono dai 12 ai 15 miliardi “per la prima fase della flat tax sulle famiglie”. Già questa, secondo Salvini “sarebbe una rivoluzione epocale”.

Parole, quelle sulla flat tax, che non sono piaciute al partner di Governo della Lega. “Sulla flat tax non facciamo facili promesse alla Berlusconi – ha detto l’altro vicepremier, Luigi Di Maio – siamo rappresentanti dello Stato, con responsabilità nei confronti dei cittadini”.

Ancora più dure, come prevedibili, le parole dell’opposizione. Nicola Zingaretti, segretario del Pd, parla di “bufala” necessaria per placare “l’insofferenza degli elettori del Nord, a cui non piace l’alleanza con i Cinque Stelle”. Per adesso la flat tax prevede un aliquota fissa del 15% per i lavoratori a partita iva fino a 65mila euro, nel 2020 ci sarà un ulteriore 20% fisso sulla parte eccedente dei ricavi fino a 100mila euro. Costo stimato: 330 milioni nel 2019 e 1,9 miliardi nel 2020.

 

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