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Allevamenti: «Le misure contro le predazioni devono essere inserite nel decreto sicurezza»

GROSSETO – «La presidente del comitato pastori d’Italia, Mirella Pastorelli, si compiace con il direttore della Coldiretti, il quale, finalmente, sostiene che gli indennizzi non sono la soluzione al problema predazione» a farlo sapere una nota del comitato.

«Gli indennizzi – prosegue Pastorelli – palliativi che non coprono il danno subito, a tal punto da costringere gli allevatori da non denunciare più i danni, perché le spese superano le briciole degli indennizzi erogati. Vista la situazione allarmante, che sta precipitando a picco, mettendo a rischio la produzione delle nostre eccellenze, perché gli allevatori, provati sia economicamente che moralmente, stanno pensando di chiudere le aziende, faccio un appello a tutte le parti interessate di dare il loro sostegno in modo da salvare ciò che è rimasto della zootecnia, alla richiesta che a giorni sarà presentata ai ministeri competenti».

«La richiesta – chiarisce la presidente – sarà quella di inserire nel decreto sicurezza anche la tutela e la salvaguardia del patrimonio e del reddito minacciato da attacchi da qualsiasi specie animale. Intanto, che i ministeri decideranno sulla proposta da parte del Comitato, chiedo che la Regione eroghi un contributo di 50 euro a capo, in modo da tutelare gli allevatori da ogni imprevisto, il risarcimento del 100 per 100 del danno subito e postazioni di celle nei comuni, dove depositare le carcasse che dovranno essere smaltite tutto a spese della Regione, unico onere dell’allevatore avvisare il veterinario affinché certifichi l’avventura predazione».

«Il momento è molto delicato – conclude Pastorelli – pertanto sarebbe opportuno che tutte le parti interessate , lavorino per uno stesso obiettivo, salvare la zootecnia senza percorrere strade diverse che non portano a nessuna soluzione risolutiva».

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