Quantcast

Opere d’arte contro il razzismo: si chiude il concorso dell’Istituto Gramsci. Ecco chi ha vinto

GROSSETO – Una premiazione tutta al femminile quella del concorso, indetto dall’Istituto Gramsci di Grosseto e rivolto alle scuole, “1938-2018: dalle leggi razziali ai nuovi razzismi”, vinto da tre ragazze. Le vincitrici sono Marta Ingrosso che ha conquistato il primo premio e poi, rispettivamente, seconda e terza sono Silvia Manzi e Iman Khadra .

«Questo è il secondo di una serie di appuntamenti che l’Istituto propone alle scuole del territorio grossetano – spiega l’istituto Gramsci in una nota – i ragazzi hanno risposto con opere interessanti e per l’Istituto è importante aver contribuito a farli soffermare su un tema drammatico e purtroppo di evidente attualità. Dal bando di concorso fino alla presentazione delle opere Lucia Matergi e Nino Muzzi, membri del Direttivo dell’Istituto, hanno incontrato i giovani e dialogato intensamente con loro, riscontrando curiosità e impegno. Anche questo è un segnale prezioso».

«La premiazione delle opere – prosegue la nota – si è svolta presso il Liceo Artistico in via Pian d’Alma alla presenza della rappresentante della dirigente, degli studenti e delle insegnanti Naima De persis e Tamara Fiorenzoni, che hanno dimostrato estrema disponibilità, grande interesse per il lavoro dell’Istituto e volontà di collaborazione. La loro capacità di coinvolgimento trova una prova tangibile nella vivacità delle opere degli studenti. Presente il dottor Dino Cibecchini in rappresentanza di Banca Tema, ancora una volta sponsor delle nostre attività rivolte ai giovani del territorio».

«In questo momento – conclude la nota – le opere dei ragazzi sono esposte in mostra nei locali dell’Abbriccico, lo spazio polifunzionale della Cooperativa sociale Uscita di Sicurezza, uno dei soggetti territoriali più aperti sul tema dei diritti e più direttamente coinvolti nelle problematiche dell’accoglienza. Consigliamo a tutti di visitare la mostra, di grande suggestione, anche per un intelligente allestimento, in cui le insegnanti sono state supportate dal personale messo a disposizione da Uscita di Sicurezza. La mostra merita davvero di essere vista».

Commenti